Manat stabile nel 2015

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AZERBAIJAN – Baku 16/01/2015. Il calo del prezzo del petrolio e l’indebolimento del rublo russo hanno gravemente colpito le economie dei paesi post-sovietici, come si evince dal modo in cui le loro valute hanno reagito agli sviluppi finanziari.

Bielorussia e Turkmenistan hanno svalutato la scorsa settimana e si prevedeva simile mossa in Kazakhstan; in Armenia la situazione è ancora peggiore.
L’economia dell’Azerbaijan sembra essere la più stabile nella Csi e nell’Europa dell’Est, come testimonierebbe il valore della sua valuta, il manat. La banca centrale ha promesso di mantenerlo stabile anche di fronte al rallentamento della crescita economica causata dal crollo dei prezzi del petrolio e della produzione.
La Banca centrale ha annunciato che ha speso 1,13 miliardi di dollari per sostenere la propria valuta nazionale nel dicembre 2014 dopo l’ondata di svalutazione del rublo in Russia e i crolli del prezzo del petrolio. Il manat si è apprezzato dello 0,1 per cento contro il dollaro nel mese scorso, arrivando a 0,7844 contro il dollaro il 15 gennaio. La Banca centrale ha affermato che la stabilità del manat è la chiave per stabilizzare l’intera economia, si legge in un comunicato. La banca ha inoltre promesso di usare «tutti i mezzi» a sua disposizione per mantenere la valuta stabile per tutto il 2015. Nonostante l’Azerbaigian basi sugli idrocarburi oltre il 90 per cento delle esportazioni e il 65 per cento del bilancio dello Stato si basa sui petrodollari, il paese è stato in grado di mantenere il manat stabile oggi come come nel 2008 perchè il commercio con la Russia e altre ex repubbliche sovietiche ha perso importanza, anche se la Russia è ancora il principale partner commerciale della Comunità degli Stati Indipendenti.
Il governo azero ha adottato una serie di misure per sviluppare la propria capacità commerciale e mantenere viva la tendenza al rialzo negli scambi con l’Europa. Nel numero di gennaio di Global Economic Prospects, della World Bank, l’Azerbaijan mostra un’economia in forte crescita: la crescita del suo Pil dovrebbe raggiungere il 4,4 per cento nel 2015 rispetto all’anno precedente (4,1 per cento). Pe gli anni successivi si prevede un 4,1 percento nel 2016 e un 3,8 per cento nel 2017.