Frodi fiscali nel mirino del fisco azero

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AZERBAIJAN – Baku. 15/01/15. Nel 2014 l’Azerbaigian ha aperto 49 casi penali in relazione alla frode fiscale per un totale di 32.950.000 manat. Fonte Trend.az. A riferirlo il capo del Dipartimento di istruttoria per i reati fiscali del Ministero delle imposte Vidadi Mammadov in un’intervista pubblicata sul quotidiano dipartimentale “Vergiler”.

Nove persone sono finite in carcere come misura preventiva e gli imputati sono stati rinviati a giudizio. «Per una di loro si è proceduto al sequestro di beni propri e verifiche in un centinaio di imprese». E così via.
Secondo Mammadov, lo scorso anno è sono stati aperti 971 procedimenti penali su 1024 segnalati, 452 in più che nel 2013.
«Durante il 2014 nel reparto investigativo del Dipartimento fiscale visoni stati 395 casi penali nei confronti di chi evade le tasse, che sono stati successivamente inviati alla magistratura.
Secondo Mammadov: «In altre parole, il fondatore e direttore della società sono figure diverse. Io credo che, al fine di prevenire i reati fiscali serva un invio tempestivo delle dichiarazioni fiscali per questo bisogna modificare la normativa esistente». Secondo lui, un cambiamento nella legislazione dovrebbe assicurare che le banche richiedano come obbligo il deposito della firma della sola persona il cui nome compare nel registro fiscale.