L’aviazione di ISIS

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SIRIA – Tabqa 04/09/2014. Lo Stato islamico è ambizioso: intende creare la sua aviazione.

Nonostante non vi sia alcuna traccia di attività aeree nei sue due “annuari”pubblicati nel 2012 e nel 2103 al Anba’, Le Notizie (in cui precisa in dettaglio, numeri e luoghi, delle sue operazioni – come attentati, omicidi, posti di blocco, missioni suicide, città catturate e conversioni di apostati) con la presa dell’aeroporto militare siriano di Tabqa, nella provincia di Raqqa, nei pressi del confine turco, lo Stato Islamico ora possiede aerei, elicotteri e tutta la struttura radaristica, logistica, e di supporto alla conduzione di attacchi aerei. Stando a quanto riportato da Al Arabiya, in un tweet, lo Stato islamico ha preso prigioniero personale di volo e tecnico siriano e costringe i piloti ad addestrare i militanti al volo. Nei video si vedono dei Mig in non ottime condizioni, oltre ad altri apparecchi già in dotazione all’aviazione siriana su cui stanno lavorando i miliziani dello Stato Islamico. Nella zona è operativa la brigata cecena, al comando del georgiano Al Shishani, a cui il munizionamento e l’armamento siriano non è sconosciuto. Alcuni video, infatti, non sono in lingua araba: si ascoltano i protagonisti parlare in russo e quando uno dei combattenti non “caucasici” parla usando la lingua araba compaiono le traduzioni in cirillico. Nel video uno degli uomini lancia un avvertimento: «Verremo contro di voi con la nostra forza aerea», mentre altri stasano commentando in russo quanto c’era nella cabina di guida. Il messaggio finale del video è una minaccia per Putin: «Arriveremo anche da te con quello che hai mandato contro di noi e libereremo la Cecenia e il Gogaz (regione del Daghestan a 161 km da Makhachkala, ndr) per volontà di Allah. Basta guardare come abbiamo liberato un settore dopo l’altro. Stiamo arrivando per te».