AUSTRIA. Vienna dice no al patto ONU sui migranti

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La Commissione europea ha espresso rammarico per la decisione dell’Austria di ritirarsi dall’accordo Onu sulla migrazione. L’Austria ha seguito così gli Stati Uniti e l’Ungheria nel sostenere le proprie preoccupazioni che l’accettazione del trattato avrebbe offuscato la linea di demarcazione tra migrazione legale e illegale, ha dichiarato il 31 ottobre il governo di Vienna.

Natasha Bertaud, portavoce della Commissione Europea, riporta Euronews, ha dichiarato che: «Ci rammarichiamo della decisione presa dal governo austriaco. Continuiamo a credere che la migrazione sia una sfida globale in cui solo soluzioni globali e una condivisione globale delle responsabilità porteranno a dei risultati. L’Austria ha svolto un ruolo estremamente costruttivo e fondamentale nei negoziati sul Global Compact on Migration, facendo avanzare la posizione dei 27 Stati membri dell’UE partecipanti».

Nel 2015 l’Austria ha accolto circa l’1% della sua popolazione in richiedenti asilo. È stato in un momento di crisi migratoria in cui più di un milione di persone si è recato in Europa, fuggendo dalla guerra e dalla povertà in Medio Oriente e in Africa. Il patto si occupa di come proteggere le persone che emigrano, come integrarle nei nuovi paesi e come riportarle nei loro paesi d’origine.

Il Global Compact per una migrazione sicura, ordinata e regolare è stato approvato a luglio da tutti i 193 paesi membri, ad eccezione degli Stati Uniti, che l’anno scorso hanno dato il loro appoggio. Il governo ungherese ha già detto che non firmerà il documento finale nel corso di una cerimonia in Marocco a dicembre e anche la Polonia sta pensando di fare un passo simile.

Il cancelliere Sebastian Kurz ha confermato che l’Austria non firmerà il patto: «Consideriamo alcuni punti del patto migratorio in modo molto critico, come ad esempio la commistione tra la ricerca di protezione e la migrazione di manodopera». Le preoccupazioni legate all’afflusso di migranti hanno dominato le elezioni parlamentari dello scorso anno e hanno contribuito a portare al potere i conservatori di Kurz in una coalizione con il Partito della Libertà, formazione di estrema destra.

Lucia Giannini