AUSTRALIA. Lupo di ISIS arrestato a Melbourne

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La polizia australiana ha arrestato un uomo di 20 anni, sospettato di voler usare un fucile automatico per sparare sulla folla a Capodanno nel centro di Melbourne, la seconda città più grande dell’Australia.

La polizia dello stato di Victoria, riporta Channel News Asia, ha detto che l’uomo stava agendo da solo e non era stato in grado di acquisire un’arma da fuoco prima del suo arresto, avvenuto nella nottata del 27 novembre.

Secondo la polizia, l’uomo è un cittadino australiano con genitori somali, ed è stato monitorato dalle autorità fin dall’inizio dell’anno; ha scaricato documenti di da Al-Qaeda nella penisola arabica, una guida su come commettere un atto terroristico e anche come usare armi da fuoco, pistole, pistole e mitragliatori; per la polizia si tratterebbe di un simpatizzante ISIS.

L’uomo aveva pianificato di sparare al maggior numero di persone possibile a Melbourne’s Federation Square, usualmente piena di gente a Capodanno, poiché si tratta del centro delle celebrazioni della città. L’Australia, paese alleato degli Stati Uniti che ha inviato truppe in Afghanistan e Iraq, è in allarme dal 2014 per possibili attacchi dei combattenti di ritorno dal Medio Oriente o dei loro sostenitori.

Come si ricorderà, un uomo con una pistola prese in ostaggio diverse persone in un caffè di Sydney nel 2014 e l’omicidio di un agente della polizia da parte di un ragazzo di 15 anni nel 2016 sono atti terroristici rivendicati dallo Stato islamico.

Tra le dozzine di attentati sventati, da quando è stato lanciato l’allarme, secondo i funzionari della polizia australiana, vanno considerati il complotto per attaccare siti importanti a Melbourne la vigilia di Natale dello scorso anno e un piano per far saltare in aria un volo Etihad Airways in partenza da Sydney e diretto ad Abu Dhabi, usando una bomba inserita in un tritacarne.

Lucia Giannini