Islamofobia australiana

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AUSTRALIA – Melbourne 19/07/2015. Diverse centinaia di nazionalisti e attivisti anti-razzismo australiani si sono scontrati con la polizia a Melbourne il 18 luglio durante una dimostrazione in un momento in cui l’immigrazione è una questione politica sempre più pressante.

La polizia ha usato spray al pepe per cercare di mantenere separate le due fazioni dopo che gli attivisti antirazzismo hanno cercato di attaccare i nazionalisti che partecipavamo al raduno del movimento Reclaim Australia. Il primo ministro Tony Abbott ha fatto bloccare i migranti che cercano di raggiungere l’Australia via mare, uno dei pilastri fondamentali della sua campagna elettorale nel 2013. La paura che i giovani musulmani australiani vengano radicalizzati dai militanti dello Stato islamico e convinti a viaggiare e a combattere in Iraq e Siria ha dato fiato a gruppi di destra come Reclaim Australia e United Patriots Front. «Il messaggio deve essere molto chiaro: venite qui, abbracciare il nostro modo di vita», ha detto Daniel Nalliah, Presidente Nazionale di Rise Up Australia Party e Reclaim Australia, durante la manifestazione. Circa 450 poliziotti erano starti mobilitati dopo i violenti scontri avvenuti ad un simile raduno all’inizio del 2015; quattro persone sono state arrestate a Melbourne, ha detto la polizia dello stato di Victoria. Nel corso di una manifestazione simile ad Adelaide, la polizia ha fatto un arresto, secondo i media locali, nessun ferito è stati riportato.
Più di una dozzina di manifestazioni di Reclaim Australia sono in programma in tutto il paese il 19 luglio, tra cui una nel Queensland, in cui parlerà un membro del governo di Abbott: George Christensen, National Party, ha scritto sulla sua pagina Facebook che avrebbe parlato «per sostenere le persone che cercano di difendere il nostro stile di vita, quello australiano, la nostra cultura e le nostre libertà dalla minaccia dell’Islam radicale».