Canberra cerca un ruolo più attivo Contro DAESH

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AUSTRALIA – Canberra 02/09/2016. L’Australia intende allargare gli obiettivi delle sue azioni aeree contro lo Stato Islamico.

Canberra prenderà di mira le catene di sostegno e logistica dei jihadisti in Iraq e in Siria. L’Australia ha circa 780 uomini in Medio Oriente nell’operazione contro ISIS, ed è attiva in Iraq da mesi, riporta Arutz Sheva7. Molti di loro sono basati in Iraq, 400 sono presso il Task Group Air costituito da sei bombardieri F / A-18 Hornets (nella foto). Le modifiche della normativa australiana in materia sono state rese necessarie per proteggere il personale che prende parte attivamente alle azioni contro obiettivi non “attivi” da azioni penali mosse in patria. Simili modifiche permetterebbero al contingente australiano «di colpire Daesh al suo interno, unendoci ai nostri partner della coalizione per individuare e uccidere una più ampia gamma di combattenti Daesh, coerentemente con il diritto internazionale», ha detto il primo ministro Malcolm Turnbull al Parlamento (a snistra). Turnbull ha inoltre confermato che la sua amministrazione avrebbe presto portato avanti le modifiche, annunciate a luglio, per adottare tutte quelle misure atte a prevenire un attacco sul territorio australiano. Canberra ha alzato il livello di allerta della minaccia terroristica a settembre 2014, mentre il Parlamento ha approvato nuove leggi sulla sicurezza nazionale. Turnbull ha poi aggiunto che più di 60 australiani finora sono stati uccisi in Iraq e Siria, mentre circa 200 in patria erano indagate per il loro sostegno ai gruppi militanti. Turnbull ha poi detto che dieci attentati fino ad ora erano stati sventati da quando il livello di allerta è stato alzato; mentre tre hanno avuto luogo.