AUSTRALIA. Canberra inizia la sua corsa allo spazio

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Il Capo di stato maggiore dell’Australian Air Force ha detto che Canberra dovrebbe sfruttare la sua geografia per aumentare la sua presenza nello spazio, ammettendo che il paese è in ritardo rispetto alle superpotenze del mondo. I militari australiani si uniranno alla nuova corsa allo spazio, riporta Radio New Zealand.

L’Air Marshall Leo Davies ha detto che la geografia unica del paese è ideale per giocare un ruolo maggiore, pur riconoscendo che l’Australia è in ritardo rispetto alle superpotenze mondiali nel “gioco spaziale”: «Lo spazio è uno di quei settori che ha bisogno di espandersi – la nostra comprensione di ciò che c’è nel cielo sopra di noi è importante (…) Abbiamo iniziato modestamente, ma ora che stiamo cominciando a capire il ruolo che svolgiamo, la sua importanza sta crescendo molto rapidamente», riporta Sputnik.

Davies aveva previsto che la Raaf avrebbe impegnato un “investimento significativo” nello spazio nei prossimi vent’anni. Il governo australiano prevede, infatti, che entro il 2030 l’industria spaziale nazionale rappresenterà circa 12 miliardi di dollari per l’economia tanto che nel 2018 ha istituito un’Agenzia Spaziale Australiana.

Davies ha commentato le voci secondo cui Canberra avrebbe lanciato un “grande satellite militare”, dicendo che è improbabile che qualcosa di simile “accada immediatamente”: «Se guardiamo a ciò che siamo in grado di fare, come un aumento dei lanci di satelliti, e una maggiore complessità su ciò che è a bordo del satellite».

Recentemente, la Forza di Difesa ha avviato due progetti destinati a formare la base per il supporto militare spaziale australiano.

Un progetto, denominato Def-799 per satelliti commerciali di imaging, che cercherà di acquisire nuove capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione dallo spazio, riporta Radio New Zealand; costo stimato del progetto circa 355 milioni di dollari.

Un secondo progetto, lo Jp-9102b, svilupperà sistemi di comunicazione satellitare di prossima generazione delle Forze Armate della Difesa, che miglioreranno il comando e il controllo.

Lucia Giannini