Aumentano i rifugiati dal Sud Sudan

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di Maddalena Ingroa  SVIZZERA – Ginevra 22/10/2016. Il numero di rifugiati sud sudanesi registrati nella Repubblica Democratica del Congo è quasi raddoppiato a settembre, arrivando a  circa 54000. Secondo i dati Unhcr a centinaia sono stati uccisi in Sud Sudan nei combattimenti scoppiati a luglio tra le truppe fedeli al presidente Salva Kiir e all’ex vice-presidente Riek Machar.

Il Sud Sudan ha ormai scavalcato il Burundi nell’essere la terza più grande fonte di rifugiati in Congo, dopo il Ruanda e Repubblica Centrafricana; il Congo ospita 430mila rifugiati registrati dall’Unhcr. Il numero di rifugiati registrati dal Sud Sudan è aumentato passando dai 27250 di fine agosto ai 53974 della fine di settembre. L’arrivo di tanti rifugiati del Sud del Sudan ha suscitato l’opposizione di alcuni attivisti locali nel Congo orientale, zona in cui l’afflusso di combattenti ribelli da vicini volatili è un argomento delicato: il flusso di miliziani hutu in Congo orientale dopo il genocidio del Ruanda nel 1994 ha contribuito a innescare anni di conflitto regionale che ha ucciso milioni di persone.

Molti attivisti congolesi si oppongono alla presenza sul suolo congolese di centinaia di combattenti di Machar, distinti dalla popolazione di rifugiati civili, i quali dicono rappresentano una potenziale minaccia per la sicurezza.

I combattenti, che sono sfuggiti ai combattimenti di Juba, sono stati raccolti nel nord-est del Congo dalla missione delle Nazioni Unite del paese in agosto e settembre e curati mediche nelle basi Onu, che sta cercando di trasferirli in un altro paese.