Astana – Pechino, difficile parlare di turismo

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KAZAKHSTAN – Astana. 13/08/13. Problemi tra Cina e Kazakhstan in materia di visti turistici. A quanto si apprende da fonti kazake, la Cina non rilascerebbe visiti turistici per i gruppi e viceversa.
Il vice ministro degli Esteri Kairat Sarybai ha riferito che “non è a conoscenza” dello sviluppo tra Kazakhstan e Cina in materia.

Il problema non è di poco conto visto che cinque milioni di turisti secondo i dati del ministero del settore Turismo del Ministero dell’Industria e delle nuove tecnologie Mukhit Saymasaeva sono atteso nel 2017 in Kazakhstan provenienti dalla Grande Muraglia. Il mancato accordo rischia di minare la presenza cinese all’Expo 2017 che si terrà in Kazakhstan.
Secondo Mukhit Saymasaeva durante l’EXPO-2017 in Kazakistan arriveranno molti cittadini cinesi. Gli obiettivi dell’accordo in essere tra Astana e Pechino, ha detto il funzionario, «è quello della promozione della cooperazione nel settore del turismo, così come un aumento del turismo in Kazakistan». Molto diversa la risposta dell’addetto stampa del settore turistico del Ministero dell’Industria e delle nuove tecnologie, del Kazakstan, Gulmira Bektasova secondo cui l’accordo è ancora lontano. A non volere la libera circolazione dei cinesi in Kazakhstan sono glia attivisti civili che vedono nell’arrivo di 5milioni di cinesi una sorta di invasione. Diversi attivisti il 12 agosto nella riunione ad Almaty che si oppone al regime senza visti con la Cina. Uno degli attivisti, il capo dell’organizzazione “Pen Rukh Til ‘Zhanbolat MAMAJ, ha spiegato che «cinque milioni di cinesi – è un terzo della popolazione del Kazakistan. Davvero tanti. E sono molti gli stati in espansione economica e demografica in Cina» .