Astana giro di boa sui lavoratori migranti

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KAZAKHSTAN – Astana. Difficili le condizioni dei lavoratori stranieri in Centro Asia. Secondo la testata Liberty chi lavora in Russia da straniero si è visto svalutare lo stipendio due volte nel giro di pochi mesi, ma alternative lavorative nei paesi d’origine non c’è. I migranti in media a Mosca guadagnano tra i 20.000-25.000 rubli.

Ma da quando hanno introdotto il sistema dei brevetti per lavorare le cose sono cambiate. Per acquistare il brevetto di lavoro bisogna presentare un certificato medico, esami di valutazione in lingua russa, le basi della legge e della storia della Russia. Molti migranti non sono in grado di affrontare gli esami in lingua russa, e quindi molti di questi lavorano illegalmente, ha spiegato il capo dell’organizzazione “ETMOS” Karimjon Erov.

I lavoratori migranti provenienti dalla Russia, piuttosto vanno a lavorare nei paesi arabi o in Corea ed ora in Kazakhstan. Secondo il responsabile dei lavoratori tajiki a Mosca, la crisi arriverà presto anche ad Astana.

Infatti il Kazakhstan ha già preso in considerazione la rivisitazione delle norme sulle migrazioni. A darne notizia il Vice-ministro della Sanità e dello Sviluppo Sociale Daulet Argandykov secondo cui la settimana scorsa, il collega, il vice primo ministro Berdibek Saparbaev ha già detto che il Kazakistan rafforza il controllo su migrazione di manodopera dalla Russia a causa dell’indebolimento del rublo. Il parlamento kazako sta valutando un disegno di legge in materia di migrazione e occupazione, che fornisce un maggiore controllo della migrazione. L’anno scorso, il Kazakistan ha inasprito la responsabilità per violazione delle leggi sull’immigrazione.

Il Kazakhstan, secondo le modifiche proposte, intende abolire la quota di lavoratori migranti che arrivano da soli, ora per lavorare ad Astana bisogna aspettare le liste del collocamento che saranno emesse ogni tre mesi. Mentre i lavoratori migranti possono lavorare per tre anni con permesso rinnovabile. In merito alle qualifiche il Kazakistan intende valutare un sistema a punti ha riferito Daulet Argandykova, in questo modo si eliminano i loro contatti con i funzionari governativi.

I lavoratori otterranno un posto di lavoro «in base al punteggio nella lista delle professioni». Inoltre, per le aziende che cercano di aumentare il numero di lavoratori stranieri in Kazakhstan le tasse saranno aumentate di due volte rispetto a ora. Secondo i dati ufficiali, il 66 per cento di tutti i lavoratori stranieri in Kazakistan è coinvolto nel settore delle costruzioni.

Il Kazakhstan poi dovrà affrontare l’annosa questione dell’illegalità. Secondo la Kazakhstan Almaty associazione per i lavoratori migranti, presidente: Asiya Kaliyeva la condizione dei lavoratori migranti sono orribili, si tratta di vera e propria schiavitù. «Al fine di trovare un lavoro in Kazakhstan, uno straniero deve prima trovare un datore di lavoro in questo paese. Poi, essendo arrivati, devono pagare l’imposta sul reddito per un importo di due stime mensili, confermare la loro fedina penale o i loro carichi pendenti. Entro un mese dal pagamento dal datore questi è in regola con le norme» dice Asiya Kaliyeva. Ma fa notare che i datori di lavoro non firmano i contratti di lavoro con i migranti, e questi sono completamente in nero. Con il rischio do non essere pagati affatto. Secondo la responsabile dell’organizzazione “Internazionale Initiative Legal” Aina Shormanbaeva la peggiore situazione in Kazakhstan la vivono i lavoratori migranti provenienti da Uzbekistan, che sono impegnati soprattutto nel commercio.