ARTICO. Per gli USA, il Polo Nord non è più luogo pacifico

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«Storicamente l’Artico, come lo spazio, è stato caratterizzato come un dominio prevalentemente pacifico. Questo fatto sta cambiando», ha detto il Segretario dell’Aeronautica Militare Barbara Barrett al Consiglio Atlantico. Nell’ambito della sua nuova strategia artica Usa, pubblicata il 21 luglio, l’Aeronautica Militare sta studiando come modernizzare i velivoli in grado di effettuare operazioni polari, migliorare le basi esistenti ed espandere la cooperazione con gli alleati per affrontare le crescenti sfide della regione da parte della Russia e della Cina, così come il cambiamento dell’ambiente.

Barrett ha poi aggiunto, riporta Breaking Defence: «La situazione sta cambiando con l’ampliamento dell’accesso marittimo, le nuove risorse scoperte e gli interessi sovrani in competizione». Il nuovo documento strategico dell’Aeronautica Militare, che segue la strategia artica del Dipartimento della Difesa del 2019, completa l’ampia rete nordica di basi aeree e stazioni radar statunitensi.

Barrett ha poi ricordato le aspirazioni e le attività russe e cinesi nell’estremo nord del Globo: «Nessun altro Paese ha una presenza militare permanente al di sopra del Circolo Polare Artico paragonabile a quella della Russia. I recenti investimenti russi nell’Artico includono una rete di mezzi aerei offensivi e sistemi missilistici costieri; nessun paese, infatti, ha una linea costiera artica così lunga come la Russia.

La Cina, ha aggiunto Barrett, sta interessandosi delle risorse naturali artiche, compreso il petrolio: «La Cina non è una nazione artica per geografia, ma attraverso l’iniziativa One Belt, One Road ha rivendicato un ruolo nell’Artico ed è diventata un osservatore del Consiglio Artico (…) Siamo perfettamente preparati ad accettare un’azione giusta e benevola e ad avere la Cina come partecipante, ma saremo attenti a non esagerare».

La strategia stabilisce quattro linee di impegno: «Vigilanza in tutti i settori; proiezione di potenza attraverso una forza di combattimento credibile; cooperazione con alleati e partner; preparazione per le operazioni nell’Artico».

Barrett ha poi declinato i questi punti: «La vigilanza comprende tutto, dalle previsioni meteorologiche e comunicazioni coerenti al rilevamento e al tracciamento delle minacce»; il documento strategico rileva inoltre che anche le capacità di difesa missilistica e le capacità spaziali, tra cui l’intelligence, la sorveglianza e la ricognizione e la consapevolezza di tutti i domini sono elementi fondamentali.

Per quanto riguarda la proiezione di potenza nella regione, Barrett ha menzionato in particolare il dispiegamento di caccia stealth F-35 dell’Aeronautica Militare in Alaska come fondamentale per il miglioramento delle capacità. Il servizio è in procinto di trasferire circa 54 F-35 a Eielson Afb a Fairbanks: «Quando l’intera gamma dei previsti F-35 arriverà alla base dell’Aeronautica Militare di Eielson, la concentrazione di caccia di quinta generazione dell’Alaska proietterà un’influenza inconfondibile».

Inoltre, la strategia sottolinea gli sforzi per sostenere e modernizzare le basi in Alaska e a Thule, in Groenlandia, per consentire la proiezione di energia elettrica regionale.

Lucia Giannini