ARMENIA. Si dimette il premier Sargsyan dopo 11 giorni di proteste

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«Nikol Pashinyan aveva ragione. Io torto», scrive l’ex presidente armeno, Serzh Sargsyan, oggi premier, presentando le sue dimissioni.

Pochi minuti fa, il sito web del Primo Ministro armeno ha diffuso la notizia che, dopo quasi due settimane di crescenti proteste antigovernative, Serzh Sargsyan ha rassegnato le dimissioni da primo Ministro. Sargsyan è stato nominato il 17 aprile, dall’Assemblea Nazionale, una nomina che ha innescato un’ondata di proteste; con i militari che usciti dale caserme si sono uniti ai manifestanti.

Dal momento che non c’è ancora una traduzione ufficiale in inglese della lettere di dimissioni di Sargsyan, utilizziamo quella non ufficiale comparsa su l sito Hetq: «Cari armeni,

Mi rivolgo a tutti i cittadini della Repubblica di Armenia, ai giovani e agli anziani, agli uomini e alle donne,

Mi rivolgo a tutti coloro che hanno gridato “Rifiuta Serzh” per le strade, giorno e notte, e a coloro che hanno avuto difficoltà ad andare al lavoro, per svolgere bene il loro dovere, a causa delle strade chiuse,

Mi rivolgo a coloro che sono stati incollati alle trasmissioni in diretta per giorni, e a coloro che giorno e notte, come gli agenti, stavano difendendo l’ordine pubblico.

Faccio appello ai nostri coraggiosi soldati e ufficiali di frontiera, ai miei compagni d’armi,

Faccio appello ai miei amici di partito, a tutte le forze politiche e ai politici,

Mi rivolgo a Voi come leader del paese per l’ultima volta.

Nikol Pashinyan aveva ragione. Mi sbagliavo. La situazione attuale presenta diverse risoluzioni, ma non intendo invocarne nessuna. Non fa per me. Lascio la carica di primo ministro dell’Armenia, di leader del paese.

Le proteste di piazza sono contrarie al mio mandato. Soddisfo la Vostra richiesta.

Pace, armonia e equilibrio al nostro Paese». Ricordiamo che l’Armenia ospita una grande base aeronautica russa e una delle più importanti ambasciate Usa del Caucaso.