ARMENIA. Diminuisce l’export, ma le aspettative restano positive

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Il primo Ministro Nikol Pashinyan ha dichiarato nella riunione del gabinetto del governo armeno del 27 giugno di aver discusso con la Russia il normale funzionamento dell’export verso Mosca. «Abbiamo avuto movimenti tangibili nel settore dell’esportazione di prodotti agricoli, a partire dal maggio di quest’anno; l’esportazione di prodotti vegetali e animali è aumentata del 76,6%, rispetto al maggio dell’anno precedente», ha detto Pashinyan, ripreso da Armenia News.

«Riassumendo, fino a maggio di quest’anno, possiamo dire che la crescita delle esportazioni di prodotti vegetali e animali ha fatto un più 11,8%, rispetto all’anno precedente», ha aggiunto, in particolare. Il premier armeno ha osservato che il tema del normale funzionamento delle vie di esportazione è sempre stato all’ordine del giorno delle discussioni tra i funzionari russi e georgiani.

«Ho discusso la questione con il presidente russo Vladimir Putin; abbiamo preso accordi concreti con il primo ministro della Federazione russa Dmitry Medvedev», ha detto Pashinyan. «Abbiamo anche avuto colloqui con il primo ministro della Georgia Mamuka Bakhtadze».

«Da diversi mesi ormai, la nostra economia è di buon umore; si formano buone aspettative”, ha aggiunto Nikol Pashinyan. «Le riserve in dollari della Banca Centrale dell’Armenia sono aumentate di 185 milioni di dollari; è un buon segnale. Ma nel lungo periodo, la nostra economia dovrebbe essere costruita in modo tale che l’esportazione di materie prime sia ridotta al minimo, o eliminata», ha aggiunto Pashinyan.

L’Armenia ha quindi bisogno di una trasformazione economica, per il primo Ministro armeno. Commentando poi il calo delle esportazioni, il primo Ministro ha detto che i dati erano veritieri, osservando che il calo delle esportazioni è dovuto alla chiusura della miniera di rame e molibdeno di Teghut: «Questo è ciò che io chiamo la trasformazione dell’economia. Ma le esportazioni di brandy, prodotti finiti, prodotti agricoli sono aumentate. Ci auguriamo che quest’anno il volume dei prodotti trasformati aumenterà», ha osservato Pashinyan dicendo tuttavia, che il futuro non è nel settore minerario.

Anna Lotti