ARMENIA. A Yerevan, Bolton illustra la nuova politica USA

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Dopo le visite di Merkel, Macron e Trudeau, nel suo tour regionale del Caucaso meridionale il consigliere statunitense per la sicurezza nazionale John Bolton, è stato in Armenia il 24 ottobre.

La visita di questo importante membro dell’Amministrazione Usa in Armenia, ha suscitato una serie di preoccupazioni. La politica degli Stati Uniti nei confronti dell’Armenia è stata a lungo definita e guidata dalle più ampie relazioni Usa-Russia; è stato così per Bush e per Obama e lo è ancora con Trump.

Altro elemento fondamentale dell’approccio degli Stati Uniti nei confronti dell’Armenia è la risoluzione del conflitto del Nagorno-Karabakh. Sebbene la politica armena sia stata generalmente più flessibile della posizione dell’Azerbaigian sul conflitto, la presenza di Bolton ha esercitato una certa pressione su Yerevan, riporta Asia Times.

Bolton ha suggerito che la nuova classe dirigente armena più democratica faccia avanzare il processo di pace. Sia nelle dichiarazioni pubbliche che negli incontri privati, Bolton ha chiarito che Washington sta ora esaminando da vicino le relazioni dell’Armenia con l’Iran, e cerca di ottenere il sostegno armeno per esercitare la massima pressione al fine di schiacciare l’Iran, come il consigliere di Trump ha ammesso apertamente. Bolton ha anche informato il governo armeno che l’amministrazione Trump intende applicare sanzioni più severe, avvertendo che il confine armeno con l’Iran sarà bollente e significativamente importante.

Anche se questi avvertimenti sono stati attenuati dalla rassicurazione di Bolton che Washington non sta cercando di danneggiare i paesi amici, è ora chiaro che la gli Stati Uniti non guarderanno altrove, mentre l’Armenia approfondisce i suoi legami e il suo commercio con l’Iran. Questo nonostante il fatto che l’Armenia si sia costantemente conformata alle sanzioni precedenti e Yerevan abbia considerato l’Iran come un’alternativa alla dipendenza eccessiva dalla Russia.

Bolton ha poi annunciato che Washington avrebbe esaminato le potenziali vendite di armi all’Armenia e essendo la Russia il principale fornitore di armi per entrambe le parti in conflitto, questa dichiarazione ha innescato le preoccupazioni russe. Inoltre, Rudolph Giuliani è arrivato in Armenia pochi giorni prima di Bolton, in “visita privata” per partecipare a una conferenza dedicata all’Unione economica eurasiatica guidata dalla Russia, e durante la quale ha salutato il potenziale ruolo dell’Armenia come “ponte” tra l’Unione eurasiatica e l’Ue.

Anna Lotti