ARGENTINA. Quattro scioperi dei docenti in un mese

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Una grande manifestazione degli insegnanti argentini ha occupato le strade della capitale fino al palazzo presidenziale. Migliaia di insegnanti provenienti da tutta l’Argentina hanno tenuto una grande marcia nazionale a Buenos Aires il 22 marzo conclusasi davanti al palazzo presidenziale per chiedere un aumento di stipendio.

A piedi dalla piazza principale della città, Plaza de Mayo, gli insegnanti hanno bloccato alcune delle principali vie utilizzate dai pendolari per entrare a Buenos Aires.

Il segretario generale del sindacato insegnanti Uda, Sergio Romero, riporta Efe, ha ringraziato i partecipanti per il loro impegno e insistito sul fatto che i lavoratori dovrebbero avere voce nella politica dell’istruzione.

«Siamo pronti ad aprire un dialogo. Ora, se non c’è dialogo, ovviamente, ci saranno misure forti e il conflitto diventerà peggiore» ha detto Romero.

Anche se lo stipendio degli insegnanti è tradizionalmente regolato da una serie di negoziati con i governi delle 24 singole province, i sindacati chiedono colloqui a livello nazionale e un aumento generalizzato del 35 per cento per compensare l’innalzamento dell’inflazione, che ha superato il 40 per cento l’anno scorso.

Gli insegnanti hanno già proclamato quattro scioperi di 24 ore dopo l’inizio del nuovo anno scolastico all’inizio di questo mese.

Gli effetti degli scioperi sono stati più evidenti a Buenos Aires, città che ospita più di un terzo dei circa 42 milioni di persone che vivono in Argentina, dove le scuole sono state chiuse per 10 giorni.

Il ministro dell’Istruzione argentino, Esteban Bullrich, ha detto all’emittente argentina Radio La Red il 22 marzo che il governo intende parlare con i sindacati degli insegnanti, solo quando agli scioperi sarà posto termine e quando saranno concluse le trattative salariali a livello provinciale.

Il governo nazionale non è disposto in alcun modo a negoziare con gli insegnanti sulle questioni economiche, ha detto poi il ministro. L’Argentina sta vivendo una serie di sconvolgimenti economico-politici legati alla situazione economica del paese e al cambio di gestione attuato dal presidente Macri.

Maddalena Ingrao