ARGENTINA. Quale futuro per il gas di Vaca Muerta?

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Il giacimento di Vaca Muerta è da considerare una risorsa per lo sviluppo argentino futuro? Attorno a questo interrogativo si muove un interessante documento dell’argentino Instituto de Pensamiento y Politica Publicas: Vaca Muerta: Por una Nueva Politica Energetica

Questo lavoro definisce la situazione energetica attuale dell’Argentina e solleva la necessità di avviare un percorso di transizione verso due grandi obiettivi strategici: la crescente diversificazione della matrice energetica basata sull’integrazione delle fonti rinnovabili e la reinstallazione di un percorso di integrazione regionale in materia energetica. 

Per raggiungere questo obiettivo, l’argentina Ypf, Yacimientos Petrolíferos Fiscales, ha un ruolo centrale da svolgere nello sviluppo di una simile pianificazione. Nel documento, l’istituto di analisi di Buenos Aires descrive lo scenario energetico attuale in questa maniera:

1) scarsità delle risorse di idrocarburi; 2) livelli di riserve e un’estrazione in calo; 3) struttura oligopolistica che approfondisce il disinvestimento e la vulnerabilità del sistema.

Per l’Istituto argentino, «in questo scenario le compagnie petrolifere (principalmente responsabili del processo di disinvestimento del settore) realizzano un reddito straordinario di 6.400 milioni di dollari all’anno per il solo sfruttamento petrolifero (non si calcola qui il reddito che ottengono dalla produzione di gas), al momento in cui hanno ricevuto nel periodo 2008-2019 sussidi milionari per un totale di 23.980 milioni di dollari».

Questa caratterizzazione sostiene la necessità di ripensare il ruolo strategico di Ypf (anche modificando la ragione sociale) nella direzione della pianificazione di una nuova strategia produttiva ed energetica. La prospettiva che definisce questo materiale considera estremamente pericolosa la proposta che mira ad uno sviluppo massiccio e all’esportazione di Vaca Muerta. Sostiene che si tratta di una strategia che combina il degrado ambientale e la svalutazione di una risorsa strategica con la consacrazione di un paese esportatore di materie prime come orientamento dominante dell’Argentina per il pagamento del debito.

In questo senso, riavrebbe forza la fantasia dell’Argentina come paese esportatore di gas che negli anni Novanta del secolo scorso si aggrappò alla scoperta del deposito di Loma de la Lata e che, sotto quella visione, fu depredato fino all’estremo da Repsol. 

«Ypf deve vigilare su uno sfruttamento limitato di Vaca Muerta coerente con l’obiettivo dell’autosufficienza e la garanzia di prezzi dell’energia accessibile sia per il consumo residenziale che per la produzione».

Antonio Albanese