Repsol mette in ginocchio l’Argentina

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ARGENTINA – Buenos Aires. 07/11/13. La compagnia petrolifera spagnola Repsol Argentina Sue ha avuto 20.000 milioni di dollari a titolo di risarcimento dopo l’esproprio della sua controllata YPF Argentina da parte del governo di Cristina Fernandez nel maggio 2012.

A darne notizia l’Economist che descrive l’intera operazione di risarcimento che è stata portata avanti presso il Centro internazionale per la risoluzione delle controversie relative agli investimenti (ICSID) a fine dicembre, inizio gennaio.

Secondo il giornale , Repsol sta portando avanti varie valutazioni da presentare alla agenzia della Banca mondiale, basandosi sulle quotazioni in borsa della YPF prima della espropriazione, così come la media storica.E proprio in base a questo calcolo che l’Argentina è stata condannata a risarcire l’aziend aspagnola  a 20.000 milioni di dollari, una cifra ben lontana da quella proposta dall’Argentina lo scorso maggio di 5.000 milionidi dollari. L’offerta governativa argentina era composta da 1.500 milioni in titoli e 3.500 di dolalri in partecipazioni nella società. Ma la compagnia petrolifera spagnola Repsol Argentina Sue non ha accettato.

Tale importo, 20.000 milioni di dollari comprende il premio per l’ azienda dopo la confisca di 51 % di YPF e la valutazione di Vaca Muerta , il megayacimiento argentino .

Ai primi di ottobre, il presidente di YPF, Miguel Galuccio , aveva promesso una soluzione al conflitto prima della fine dell’anno .