Consorzio anglo-franco-cinese sfrutta gas argentino

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ARGENTINA – Buenos Aires 27/10/2013. La francese Total guiderà un progetto del valore di 1,2 miliardi di dollari per la produzione di gas naturale al largo della costa della Terra del Fuoco nell’estremo sud dell’Argentina.

In collaborazione con Wintershall Ag e Pan American Energy Llc, saranno perforati in profondità siti nel campo Pleyade Vega, secondo Javier Rielo che dirige il progetto. 

Il progetto si inserisce nel tentativo argentino di colmare quello che l’Ad di Ypf Sa, società energetica nazionalizzata, Miguel Galuccio, definisce un «grave deficit energetico», che era di 5,4 miliardi di dollari ad agosto 2013, secondo le statistiche dell’Agenzia Nazionale. Si prevede di risparmiare 1,6 miliardi di dollari all’anno in importazioni di combustibile.

«Questo è di gran lunga il più grande investimento nel gas naturale offshore che l’Argentina abbia mai fatto», ha detto Rielo.

La joint venture, posseduta al 37,5% ciascuno da Total e Wintershall e il 25 % da Pae, prevede un investimento iniziale di tra 1 miliardo e 1,2 miliardi di euro, che possono salire a ben 1,5 miliardi in caso di sfruttamento di un numero maggiore di pozzi.

Pae è posseduta al 60% da Bp, con il resto nelle mani di una joint venture tra Bridas Corp. e la cinese Cnooc Ltd.

I partner prevedono di iniziare a produrre a Vega Pleyade nel terzo trimestre del 2015 circa 6 milioni di metri cubi al giorno, che arriveranno fino a 10 milioni. Il progetto prevede anche l’aumento della produzione del campo Carina, che attualmente è di 8 milioni di metri cubi al giorno. La produzione dovrebbe salire a 1,5 milioni di metri cubi al giorno nel secondo trimestre del 2014.

Total, che opererà i campi, è il più grande produttore di gas in Argentina; attraverso la sua filiale Total Austral è operativo in Argentina dal 1978 producendo il 30% del gas naturale del paese.