ARGENTINA. Evo Morales ritornerà in Bolivia dopo la vittoria elettorale

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Il presidente argentino Alberto Fernandez ha dichiarato di voler accompagnare il leader boliviano Evo Morales al suo ritorno in patria per l’insediamento di Luis Arce, vincitore non ufficiale delle elezioni presidenziali dello scorso fine settimana.

Arce, ministro dell’Economia per la maggior parte dei 13 anni di permanenza in carica di Morales, è ancora in attesa della certificazione della sua vittoria, ma gli altri candidati lo hanno già dichiarato vincitore e diversi governi hanno fatto le congratulazioni al candidato eletto del partito di sinistra Mas, riporta Efe. Fernandez ha detto a El Destape Radio che sarebbe stato “felice” di riaccompagnare Morales in Bolivia, il paese da cui è fuggito nel novembre 2019 dopo essere stato costretto a lasciare la presidenza dalla rivolta di esercito e polizia.

Morales, che vive a Buenos Aires dalla fine dello scorso anno, ha già detto che tornerà in Bolivia; salutando il ripristino della democrazia in Bolivia dopo un anno di governo provvisorio, Fernandez ha sottolineato l’importanza della democrazia in America Latina come «strumento per trasformare le ingiustizie (…) Ciò che più desidero è che la Bolivia recuperi il pieno funzionamento delle sue istituzioni», ha detto Fernandez.

«La Bolivia ha la più grande riserva di litio del mondo, il suo gas. Come noi, devono continuare a sopportare gli effetti di questa pandemia (…) Ma sono certo che Luis Arce se la caverà benissimo», ha detto il presidente argentino che poi ha aggiunto: «Non solo Morales e i suoi alleati sono stati cacciati dal potere, ma sono stati perseguitati e costretti ad andare in esilio (…) Evo si è fatto da parte, ha proposto il nome di Lucho Arce, ha montato una campagna straordinaria ed ecco i risultati» ha detto Fernandez.

Il presidente argentino ha poi appoggiato la proposta di Morales di rilanciare l’Unione delle nazioni sudamericane, Unasur, un organismo di integrazione regionale che nel 2008 è passato da una dozzina di membri attivi a quattro: Bolivia, Venezuela, Suriname e Guyana. Fernandez ha attribuito il declino dell’Unasur all’avvento di governi più conservatori che hanno creato il Gruppo di Lima.

Unasur dovrebbe essere ricostruito, rispettando l’identità di ogni società e di ogni popolo, per rendere l’America Latina più capace di affrontare le sfide della globalizzazione», ha detto Fernandez.

Tommaso Dal Passo