Verso la composizione la diatriba Argentina-fondi vultures

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STATI UNITI D’AMERICA – New York 15/04/2016. La corte appello federale ha accolto il 13 aprile una sentenza del tribunale che autorizza l’Argentina a riprendere i pagamenti ai detentori di obbligazioni internazionali, bloccati dal 2012 per la battaglia giudiziaria tra Buenos Aires e creditori che hanno rifiutato di accettare la ristrutturazione del debito, dopo il default del 2001.

La Corte d’Appello di New York ha respinto la mozione del giudice distrettuale Thomas Griesa, datata 2 marzo, di far valere una propria un’ingiunzione del 2012 che bloccava i pagamenti ai detentori del debito argentino ristrutturato, riporta il Latin American Herald Tribune.
Sulla base di accordi stipulati dal regime militare argentino, i tribunali federali di New York hanno giurisdizione sulle controversie che coinvolgono il debito sovrano argentino e Buenos Aires utilizza le banche della città per pagare gli obbligazionisti.
La sentenza della corte d’appello consentirà all’Argentina di andare avanti con un prestito obbligazionario globale di 12,5 miliardi di dollari, il primo dopo il default.
Buenos Aires prevede di utilizzare i proventi della vendita per pagare i debiti cui fa riferimenti Griesa nella sua mozione e quindi chiudere i contri con i fondi “vultures” come erano stati definiti dalla stampa argentina.