ARABIA SAUDITA. Spyware israeliano per Riyad

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Arabia Saudita e Israele hanno raggiunto segretamente un accordo dal valore stimato di 250 milioni di dollari, che include la fornitura al Regno di tecnologie di spionaggio israeliano.

Secondo quanto riportano il sito web degli Emirati Arabi Uniti Al-Khaleej e l’iraniana Press Tv, l’accordo è stato raggiunto dopo incontri segreti tra funzionari sauditi e israeliani a Washington e Londra attraverso un mediatore europeo, ha aggiunto poi il Jerusalem Post: «Alcuni dei sistemi di spionaggio, i più sofisticati che Israele abbia mai venduto a qualsiasi paese arabo, sono già stati trasferiti in Arabia Saudita e messi in uso dopo che un team tecnico saudita ha ricevuto la formazione relativa».

Le due parti hanno anche scambiato informazioni militari strategiche durante le riunioni; non si tratta della prima occasione di cooperazione militare tra Israele e Arabia Saudita.

Secondo Al-Khaleej, il mese scorso Riyadh ha acquistato il sistema missilistico Iron Dome da Tel Aviv con la mediazione degli Stati Uniti; l’accordo comprendeva ulteriori piani per raggiungere un accordo su un’ampia cooperazione militare tra i due regimi. Israele e Arabia Saudita non hanno relazioni diplomatiche, ma si ritiene che abbiano legami segreti; i due stati stanno lavorando dietro le quinte per stabilire contatti formali.

La relazione dell’Arabia Saudita con Israele potrebbe minare gli sforzi del mondo arabo per isolare Tel Aviv; in generale molti paesi arabi dicono che Riyad si è spinta troppo oltre nella sua cooperazione con Tel Aviv, per cercare uno strumento di deterrenza nei confronti dell’Iran.

Le vicende intorno all’omicidio di Jamal Khashoggi presso il consolato saudita di Istanbul ne sarebbero chiara testimonianza: nonostante la condanna internazionale, il regime israeliano è stato particolarmente reticente. Israele ha poi annunciato le prime visite dei suoi leader nel Golfo Persico, fatto che ha colto il mondo di sorpresa e ha messo in ombra l’omicidio.

Il 27 ottobre, Israele ha diffuso la notizia di una visita segreta del primo ministro Benjamin Netanyahu in Oman con una delegazione di alti funzionari, tra cui il capo del Mossad, e il suo incontro con i leader del sultanato del Golfo Persico.

L’ufficio di Yisrael Katz, ministro dell’Intelligence israeliano, inoltre, ha detto che visiterà l’Oman; sono state diffuse immagini alla Tv d’Israele del ministro dello Sport Miri Regev nella capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi, mentre assiste ad un torneo; nel frattempo, una delegazione sportiva israeliana era in Qatar per l’inizio dei campionati mondiali di ginnastica che si tengono a Doha.

Maddalena Ingroia