ARABIA SAUDITA. Presto avremo le atomiche saudite

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Il principe ereditario saudita, che si trova a Washington per puntare ad un accordo sullo sviluppo atomico con gli Stati Uniti che potrebbe aprire la strada al regime saudita per arricchire l’uranio, ha affermato che Riyadh sarà pronto a sviluppare bombe nucleari nel caso in cui lo faccia anche l’Iran.

«L’Arabia Saudita non vuole acquistare alcuna bomba nucleare, ma senza dubbio se l’Iran ha sviluppato una bomba nucleare, noi ne seguiremo l’esempio il più presto possibile», ha detto Mohammad bin Salman alla Cbs, in un’intervista che andrà in onda il 18 marzo. In un’altra parte della sua intervista, riporta Press Tv, Bin Salman ha affermato che «L’Iran non è un rivale dell’Arabia Saudita. Il suo esercito non è tra i primi cinque eserciti del mondo musulmano. L’economia saudita è più grande di quella iraniana. L’Iran è ben lungi dall’essere uguale all’Arabia Saudita». Le osservazioni di Bin Salman, unite al rifiuto di Riad di accettare restrizioni all’arricchimento dell’uranio e all’estrazione del plutonio, possono essere anche lette come la manifestazione della volontà di mantenere aperta un’opzione per le armi nucleari.

All’inizio di marzo, delegazioni saudite e statunitensi hanno ripreso i colloqui su un accordo per la costruzione di 16 reattori nucleari nel regno, nei prossimi 20-25 anni, con un costo di oltre 80 miliardi di dollari. I colloqui erano stati congelati durante l’Amministrazione Obama, dopo il rifiuto di Riad di accettare il vincolo di Washington sulla non proliferazione negli accordi di cooperazione nucleare civile. Questa norma vieta a chi riceve tecnologia nucleare made in Usa di arricchire l’uranio e di ritrattare il plutonio, che potrebbe essere utilizzato per produrre combustibile per armi nucleari.

Tuttavia, l’Amministrazione Trump starebbe considerando di cedere all’insistenza di Riad di aggirare questa norma per evitare che potenziali appaltatori di paesi rivali, tra cui Russia e Cina, possano vincere la gara e aggiudicarsi un’affare molto redditizio. Poco prima del viaggio di Bin Salman negli Stati Uniti, il governo saudita aveva adottato una politica nazionale per lo sviluppo di un programma nucleare pacifico.

Antonio Albanese