ARABIA SAUDITA. L’IPO ARAMCO raccoglie oltre 38 miliardi di dollari 

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Il colosso petrolifero saudita Saudi Aramco ha ricevuto sottoscrizioni da asset manager istituzionali per oltre 38,7 miliardi di dollari durante i primi 15 giorni della tranche istituzionale della sua offerta pubblica iniziale, Ipo. L’offerta istituzionale è iniziata il 17 novembre e i potenziali investitori hanno tempo fino al 4 dicembre per effettuare gli ordini.

La più grande compagnia petrolifera del mondo ha iniziato l’Ipo per privati e clienti istituzionali il 17 novembre, con l’intenzione di offrire l’1,5% delle azioni della società. Il 28 novembre, l’azienda statale saudita ha chiuso il processo di sottoscrizione di azioni per privati con una vendita di 12,6 miliardi di dollari, poco più dello 0,5% delle azioni dell’azienda.

Aramco sta commercializzando l’Ipo nel Gulf Cooperation Council, Gcc, negli Emirati Arabi Uniti, in Kuwait e in altri paesi vicini. L’Ipo è la più grande nella storia e con essa, la compagnia petrolifera cerca di raccogliere 25,6 miliardi di dollari. Secondo Aramco, il prezzo di riferimento iniziale di ogni azione si colloca in una fascia di valore tra i 30 e i 32 rial (da 8 a 8,5 dollari) e un prezzo finale sarà annunciato entro il 12 dicembre, riporta Efe.

Il 2 dicembre, il mercato azionario di Riyadh, Tadawul, ha annunciato un limite massimo dell’indice azionario del 15% per impedire alle grandi aziende come Aramco di distorcere il mercato quando si quotano in borsa. Secondo il direttore esecutivo di Tadawul, Khaled Abdullah Al Hussan, le misure «garantiranno indici più equilibrati» e serviranno a migliorare la trasparenza, riducendo al minimo il predominio dei valori sugli indici.

Intanto, il 3 dicembre il governo del Kuwait ha confermato che intende investire 1 miliardo di dollari (3,67 miliardi di dirham) nell’Ipo saudita, riporta Gulf News. La Kuwait Investment Authority era stata riluttante a impegnare fondi significativi per l’Ipo, ma il governo ha detto che una partecipazione era nell’interesse strategico del paese. La mossa del Kuwait segue Abu Dhabi, che ha deciso di investire 1,5 miliardi di dollari in Aramco, la scorsa settimana.

Portare dentro un altro grande investitore della regione del Golfo sarà un sollievo per l’Arabia Saudita dopo che i piani per commercializzare l’offerta pubblica iniziale a livello globale sono stati abbandonati: Aramco aveva grandi speranze di attirare investitori sovrani, compreso un grande acquisto dalla Cina, ma non ha ancora annunciato alcun impegno sicuro. Mentre ha partecipazioni in Kuwait, il Kia non è noto per investire nella regione. Il fondo ha interessi in porti, aeroporti e distribuzione di energia a livello globale.

Graziella Giangiulio