ARABIA SAUDITA. Le tasse allontanano i migranti dal Regno

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Riduzione dei costi, problemi finanziari e la politica del lavoro che preferisce impiegare di più i sauditi hanno tutti portato a una notevole riduzione dell’occupazione degli espatriati visto che la più grande economia del mondo arabo sta abbassando i prezzi del greggio.

L’Arabia Saudita ha portato avanti la sua “Vision 2030” nella sforzo di diversificazione economica per ampliare i propri investimenti e attività di base, incrementando il settore economico privato.

Il calo dei prezzi mondiali del petrolio di circa la metà dal 2014 ha lasciato il Regno con un deficit di bilancio enorme e miliardi di dollari di debito alle imprese private, soprattutto nel settore delle costruzioni.

La Saudi Binladin Group sola ha licenziato circa 70000 emigrati dai paesi più poveri, ma l’impatto del rallentamento della crescita economica è andato oltre e anche molti europei sono dovuti partire dal dal paese.

Gli ultimi dati ufficiali hanno mostrato che sono quasi nove milioni gli stranieri impiegati nel Regno Saudita, prima della crisi economica.

Entro luglio 2017 è prevista una tassazione sui lavoratori stranieri con persone a carico: la quota partirà da 100 riyal al mese, fino a 400 riyal mensili entro il 2020.

Gli espatriati, in gran parte indiani, pakistani e filippini, pagheranno queste spese e la maggior parte di loro guadagnano meno di 10000 riyal mensili, questa tassazione li incoraggerà a inviare le loro famiglie a casa o asp andarsene creando spazi per i sauditi.

Il governo dovrà anche aumentare le tasse mensili pagate dai datori di lavoro che assumono più lavoratori stranieri rispetto ai sauditi come parte del programma di sostegno alle assunzioni locali.

I nuovi prelievi fiscali creeranno un aumento dei costi, tra cui bollette di acqua e di energia elettrica in quanto il governo taglierà anche i sussidi.

Gli espatriati occidentali, spesso ben pagati rispetto ai loro omologhi asiatici o arabi, hanno detto che potevano permettersi di sostenere le nuove tasse sulla famiglia, ma ammettere che i pacchetti lucrativi che li hanno attirato al regno stanno diventando sempre più esili end è più difficile per le imprese mantenere quanto promesso.

Queste tasse includono un indennità di alloggio dal valore di migliaia di dollari ogni mese, i voli verso casa e, in molti casi, le tasse scolastiche internazionali.

Non vi è alcuna imposta sul reddito nel regno, anche se si prevede di introdurre tasse su alcune voci di consumo quest’anno.

Maddalena Ingrao