ARABIA SAUDITA. Intercettazione USA:  MBS avrebbe parlato della morte di Khashoggi nel 2017

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Una conversazione intercettata dai servizi segreti statunitensi riporterebbe che il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman: un anno prima della morte di Jamal Khashoggi, si dice che abbia già preso in considerazione l’uso della violenza contro il giornalista, afferma Die Welt.

The New York Times riportava il 7 febbraio che il principe ereditario saudita avesse detto a un membro dello staff, circa un anno prima dell’omicidio del giornalista, che avrebbe «commesso un omicidio» contro Khashoggi, se fosse stato necessario. Non era chiaro, tuttavia, fino a che punto questo suo sfogo fosse stato inteso letteralmente.

Il giornale cita una conversazione tra il potente erede al trono e uno dei suoi collaboratori nel settembre 2017, che è registrata dalle agenzie di intelligence statunitensi.

Mohammed avrebbe detto che Khashoggi avrebbe dovuto essere riportato anche con la forza in Arabia Saudita. Se ciò non avesse avuto successo, sarebbe stato meglio «usare  una pallottola» contro il giornalista critico del governo.

Circa 13 mesi dopo questa conversazione, Khashoggi fu assassinato nel consolato di Istanbul. La leadership saudita nega di aver ordinato l’omicidio del giornalista e addossa la responsabilità all’iniziativa di singoli agenti.

La scorsa settimana, il governo degli Stati Uniti ha imposto sanzioni a 17 funzionari del governo saudita in servizio o in pensione del regno. La leadership saudita è però rimasta indisturbata. 

Inoltre il Senato in una risoluzione a dicembre 2018 ha definito Mohammed bin Salman, principe ereditario saudita, come «responsabile dell’omicidio» del giornalista che era assai critico governativo. Trump continua a fare affidamento su una stretta alleanza con l’erede al trono.

Secondo Agnes Callamard, esperta dell’Onu che sta conducendo un’indagine sull’uccisione avvenuta nell’ottobre scorso, l’Arabia Saudita ha “seriamente minato” gli sforzi della Turchia per indagare sulla morte del giornalista dissidente Jamal Khashoggi. Callamard, relatore speciale delle Nazioni Unite sulle esecuzioni stragiudiziali, dopo la sua visita in Turchia ha descritto l’uccisione di Khashoggi come «un omicidio brutale e premeditato», pianificato e condotto da funzionari sauditi.

Tommaso dal Passo