ARABIA SAUDITA. Economia diversificata, ma non distante dal petrolio

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Anche se il principe ereditario dell’Arabia Saudita guarda ad un futuro post-petrolifero, il monopolio statale del petrolio, quello di Aramco, prevede altri due decenni di domanda crescente.

La tanto decantata Ipo Aramco è stata messa da parte, lasciando spazio a piani diversi. Riad sta effettivamente cercando di diversificare la propria economia, ma senza abbandonare quella legata al petrolio. Al contrario, si starebbe verificando una spinta a ridurre i consumi interni, liberando così il petrolio estratto a basso costo del regno per esportazioni redditizie. Per stimolare questa transizione, l’Arabia Saudita sta guardando al gas naturale, riporta Asia Times.

«Per quanto riguarda il gas naturale, nel prossimo decennio raddoppieremo approssimativamente la nostra produzione (…) , e aumenteremo sostanzialmente la percentuale di gas naturale nel mix di combustibili dei servizi pubblici del Regno», ha detto il ministro dell’Energia dell’Arabia Saudita Khalid al-Falih ai partecipanti a una conferenza di febbraio a Riad.

Allo stato attuale, poco meno del 50% delle centrali elettriche dell’Arabia Saudita funzionano a petrolio greggio o diesel. Aramco potrebbe imporre una politica di passaggio al gas naturale per tutte le centrali elettriche, liberando fino a un milione di barili di petrolio al giorno per l’esportazione. 

In questo modo, il Regno avrebbe un ruolo ancora più vitale nell’economia petrolifera globale, rafforzando il suo ruolo di produttore in grado di intervenire comodamente nel caso in cui un altro produttore dovesse affondare.

Nel suo tentativo di aumentare la sua competitività, Aramco guarda anche al gigante petrolchimico del regno: Sabic; società posseduta al 70% dal Public Investment Fund, Pif, il veicolo della visione del principe ereditario Mohammed bin Salman per trasformare l’economia del regno.

Voci abbastanza fondate danno un acquisto Aramco di Sabic, per avere un’assicurazione contro qualsiasi cambiamento a sorpresa nel consumo globale di petrolio negli anni a venire. In combinazione con i recenti investimenti Pif nelle società di auto elettriche Tesla e Lucid, l’Arabia Saudita si sta preparando per tutte le possibilità nella tecnologia dei trasporti, ancora basate sul petrolio.

Lucia Giannini