ARABIA SAUDITA. Avremo la bomba atomica se la minaccia nucleare di Teheran si avvera

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L’Arabia Saudita potrebbe cercare armi nucleari se l’Iran ottenesse una capacità di attacco nucleare. Lo ha detto il ministro degli Esteri saudita Adel Al-Jubeir all’agenzia tedesca DPA.

L’agenzia tedesca non ha specificato quando ha avuto luogo il colloquio, dicendo solo che è successo di recente. L’armamento nucleare era “un’opzione” per il regno del Golfo, ha detto il Ministro, avvertendo che se Teheran sviluppasse armi nucleari, altri Stati farebbero lo stesso. «L’Arabia Saudita ha detto molto chiaramente che farà tutto il possibile per proteggere il suo popolo e per proteggere i suoi territori», ha affermato Al-Jubeir.

Il Ministro saudita ha anche sollecitato maggiori sanzioni su Teheran, dicendo che l’Iran sembra rispondere solo se messo sotto pressione. L’Iran ha sempre più spesso ritrattato i suoi impegni nell’ambito dell’accordo nucleare del 2015, suscitando nuovi timori per la prospettiva di un’aggiunta di una bomba atomica al suo arsenale.

Al Jubeir ha detto, che si impegnerà pienamente nell’accordo se la prossima Amministrazione Usa rimuoverà le sanzioni re-imposte su Teheran dopo che il presidente Usa Donald Trump si è ritirato dall’accordo nucleare nel 2018. Mentre il presidente eletto Joe Biden è apparentemente a favore del ripristino dell’adesione all’accordo, l’Arabia Saudita è tra gli Stati del Golfo che cercano un approccio più “conflittuale” da parte degli Stati Uniti.

Già nel 2018, elogiando gli Stati Uniti per aver abbandonato il nucleare iraniano, il Ministro saudita aveva minacciato che il Regno avrebbe costruito le sue bombe nucleari, se la Repubblica islamica avesse sviluppato un programma di armi atomiche, usando parole simili: «Abbiamo detto molto chiaramente che se l’Iran acquisirà una capacità nucleare faremo tutto il possibile per fare lo stesso», disse Adel al-Jubeir alla Cnn, proseguendo aggiunse: «Credo che se l’Iran riavvierà il suo programma di armi nucleari, al di là di quello attuale, ciò dovrebbe far scattare le disposizioni di “rappresaglia” e indurre tutti gli altri paesi del P5 ad abbandonare l’accordo e a imporre nuovamente sanzioni all’Iran».

Lucia Giannini