ARABIA SAUDITA. Ancora 48 ore per Doha

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L’Arabia Saudita ha deciso insieme ai suoi alleati di prolungare la scadenza dell’ultimatum dato al Qatar. Road ha deciso di prolungare la scadenza di 48 ore.

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale dell’Arabia Saudita, Spa, il 3 luglio l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e l’Egitto hanno accettato di concedere a Doha un’estensione di tempo dopo la richiesta dell’emiro del Kuwait Sabah al-Ahmad al-Jaber al-Sabah che sta fungendo da mediatore nella vicenda.

Al-Sabah ha fatto la richiesta dopo che il Qatar ha detto che avrebbe presentato le sue risposte il 3 luglio. L’annuncio della dilazione temporale è stato fatto dopo la scadenza del termine imposto all’inizio cioè il 2 luglio a mezzanotte.

L’Arabia Saudita, il Bahrein, l’Egitto e gli Emirati Arabi hanno interrotto i rapporti diplomatici e hanno tagliato tutti i contatti territoriali, marini e aerei con il Qatar il 5 giugno. I quattro paesi hanno accusato il Qatar di sostenere il terrorismo e voler destabilizzare la regione, accuse negate da Doha.

I paesi hanno poi pubblicato un elenco di richieste al Qatar che se accettato avrebbe portato alla nuova normalizzazione dei legami. Tra le richieste spiccava la chiusura di Al Jazeera, mass media molto critico nei confronti dell’Arabia Saudita, la chiusura di una base militare turca, il taglio dei legami con l’Iran e la compensazione finanziaria per i danni che gli stessi paesi avrebbero subito per l’atteggiamento di Doha.

Fino ad ora il Qatar ha affermato che non accetterà le richieste: il ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha sottolineato che le richieste erano «destinate ad essere respinte».

In un’intervista, riporta Press Tv, il ministro della Difesa del Qatar, Khalid al-Attiyah, ha dichiarato che i paesi vicini al Qatar stanno progettando di cambiare il governo nello stato del Golfo Persico: «Nel 1996 c’è stato un tentativo di golpe. Nel 2014 un tentativo di golpe “morbido”. Nel 2017 un nuovo tentativo di golpe “morbido”». Il ministro ha aggiunto che il Qatar è sempre pronto a difendersi.

Graziella Giangiulio