AQAP attacca l’Iran in Yemen

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YEMEN – Sanaa 05/12/2014. Al-Qaeda nella penisola arabica il 3 dicembre ha rivendicato la responsabilità per l’esplosione di un’autobomba nei pressi della casa dell’ambasciatore iraniano nella capitale yemenita.

«I mujaheddin sono riusciti questa mattina a parcheggiare una macchina carica di esplosivo vicino alla casa dell’ambasciatore iraniano e fatta esplodere alle 09:02 (ora locale)», si legge nella rivendicazione uscita su Twitter. Fonti di sicurezza yemenite, citate da al Arabiya, descrivono l’attentato come un attacco suicida e ha confermato che l’ambasciatore e il personale iraniano erano illesi. L’ambasciatore Hassan Sayed Nam non era in casa quando è avvenuto l’attentato nel quartiere diplomatico di Hada. L’Iran sostiene gli sciiti Houthi in Yemen e l’attacco di mercoledì, il secondo attentato nella capitale, ha ucciso un medico e due soldati e 17 feriti tra i dipendenti del ministero del Petrolio sito nelle vicinanze.

Sempre Aqap, aveva rivendicato un attentato a Sanaa il 9 ottobre quando un kamikaze aveva colpito un posto di blocco Houthi, uccidendo 47 persone.