Muove il re AQAP sulla scacchiera Yemen

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ITALIA – Roma 14/12/2014. Si sono recentemente intensificati gli attacchi di Al-Qaeda nella Penisola Arabica (Aqap) contro obiettivi occidentali nell’area.

Aqap ha rivendicato un attacco missilistico contro la base aerea di al Annand, nella provincia yemenita di Lahj l’11 dicembre, ad esempio. Aqap sta intensificando la frequenza dei suoi attacchi contro interessi statunitensi e iraniani. Il 13 dicembre Aqap ha lanciato diversi attacchi contro gli Houthi nella provincia di Bayda e il 14 dicembre contro la residenza dell’ambasciatore iraniano. Aqap quindi sta intensificando la frequenza e la portata dei suoi attacchi contro la Qods Force dei pasdaran, le milizie Houthi e Hezbollah che operano in Yemen. La Qods Force ha aumentato la sua presenza nello Yemen, per interrompere il flusso di combattenti stranieri provenienti dal paese per arruolarsi nelle fila dei gruppi anti-Assad in Siria e per entrare in Arabia Saudita. A tal proposito, i sauditi sono sempre più preoccupati per la presa della città portuale yemenita di Hodeida e del litorale verso la costa sud-ovest dell’Arabia Saudita e del Marine Terminal Ras Isa da parte degli Houthi: da facto l’Iran è ora affacciata ampiamente sulla bocca meridionale del Mar Rosso, precisamente sullo Stretto del Bab al-Mandab che separa l’Asia dall’Africa. Inoltre, la costa occidentale dello Yemen è adiacente alla costa occidentale dell’Arabia Saudita, con tutti i suoi impianti strategici, che costituiscono una minaccia ulteriore alla libertà di movimento nello stretto e alla sicurezza nazionale saudita. L’Arabia Saudita è un hub importante per il sostegno e la logistica sia per Al Qaeda che per lo Stato Islamico, infine. Detto questo si potrebbe ragionevolmente supporre che si stiano muovendo i pezzi sulla scacchiera per altro attacco di alto profilo fatto da da Aqap contro obiettivi “occidentali”, nel breve periodo e nel lungo un tentativo di aprire un fronte proprio all’interno dell’Iran.