ANTARTICO. Un Iceberg grande quanto il Libano

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di Maddalena Ingroia ANTARTICO 11/01/2017. È sotto stretta sorveglianza una gigantesca famiglia antartica che potrebbe presto diventare un iceberg, nella Banchisa Larsen al largo della costa nord-ovest dell’Antartide.
Gli scienziati che studiano il continente ghiacciato, riporta VoA, stanno monitorando la Faglia Larsen da quasi un decennio: dal 2010, le crepe sono diventate visivamente più grandi, nel 2014, divenne chiaro che l’iceberg sarebbe stato molto grande. Cioè un iceberg che rappresenta tra il 9 e il 12 per cento di tutta l’area.
Negli ultimi mesi, la spaccatura è cresciuta rapidamente, circa 18 chilometri solo durante il mese di dicembre 2016.

Oggi, una striscia di ghiaccio lunga circa 20 chilometri è l’unica cosa che tiene ancorato l’iceberg al resto della piattaforma antartica. Il Larsen è costituito da una serie di tre ripiani interconnessi, cresciuti fuori dall’Antartide per decine di migliaia di anni: il Larsen A, il segmento più settentrionale, e il più piccolo, si è “liberato” nel 1995; il più grande Larsen B, 3200 chilometri quadrati di ghiaccio, con uno spessore medio di 220 metri; nel 2002.
Quando si “libererà” anche questo terzo pezzo, cambierà il paesaggio dell’Antartide ma non necessariamente ci saranno conseguenze climatiche. La caduta di una parte di Larsen C può rendere la piattaforma di ghiaccio più vulnerabile agli effetti dei cambiamenti climatici futuri.

In altre parole, la perdita di ghiaccio può rendere Larsen C un po’ più instabile e più incline infine al crollo finale. Secondo le previsioni, potrebbe aumentare i livelli del mare mondiale di ben 10 centimetri.