Arsenale di seconda mano per Luanda

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ANGOLA – Luanda 05/2013. L’Angola starebbe per acquistare la portaerei spagnola Principe de Asturias, recentemente dismesso.

È un fatto strano, perché l’intera marina angolana conta appena 1.000 marinai e la Principe de Asturias ha bisogno di 830 marinai per essere pienamente funzionale. Luanda non ha alleanze militari ed è senza grandi rivali, se la notizia fosse confermata farebbe il paio con l’altra che vede l’Angola acquistare uno squadrone caccia di fabbricazione russa dall’India; di fatto, il paese africano starebbe acquistando uno dei più potenti arsenali militari di seconda mano. La Principe de Asturias, commissionata nel 1988,  per 25 anni è stata la nave ammiraglia della Spagna; con16.700 tonnellate di dislocamento a pieno carico è tra le più piccole portaerei del mondo; ma si colloca tra le più potenti navi da guerra del mondo, grazie alla sua capacità di lanciare jet ed elicotteri. Doveva essere smantellata nel 2013, ma l’improvviso interesse angolano ha fatto passare lo smantellamento in secondo piano. Secondo El Confidential Digital, una delegazione angolana ha visitato il cantiere Ferrol per ispezionarla. La difesa spagnola ha rifiutato di confermare,mperò, l’interesse dell’Angola. La marina angolana attualmente possiede solo poche navi di fabbricazione russa, l’acquisizione spagnola amplierebbe la flotta angolano costringendola ad arruolare migliaia di marinai; non sono però certe le sue capacità di farlo. Negli ultimi anni, la Principe de Asturias costavano fino a 100 milioni di dollari; l’Angola ha dalla sua la grande ricchezza mineraria che rappresenta gran parte del reddito del paese concentrata nelle mani di una ristretta élite. Angola starebbe poi acquistando 18 caccia bimotori Su-30 già in forza presso l’aviazione indiana. I Su-30, restituiti alla Russia, mancano dell’avionica di ultima generazione, ma sono ancora tra i jet più potenti del mondo, equivalenti agli F-15 Usa. E anche in questo settore mancano le risorse umane,m ma gli Stati dell’Africa Occidentale e centrale possiedono una forte tradizione nel pagare mercenari provenienti dall’Ucraina e da altri paesi est europei capaci di pilotare i loro aerei da guerra. Al di là dello spreco di risorse in un paese tra i più poveri del mondo, un siile carico di armamenti potrebbero costituire una minaccia per la sicurezza per gli stessi angolani e i loro vicini. La missione principale dell’esercito angolano forte di 100mila uomini è quello di mantenere la sicurezza interna; l’Angola ha vissuto una guerra civile decennale, conclusasi nel 2002 e i gruppi armati irregolari sono ancora attivi.