Angola in piazza contro il governo

72

ANGOLA – Luanda. 23/11/13. Il più grande partito di opposizione in Angola, l’UNITA, oggi scenderà in piazza per protestare “contro la repressione”, anche dopo essere stato avvisato dalla polizia a desistere dalla partecipazione a questo evento.

L’annuncio è stato dato dal Presidente della Unione Nazionale per l’Indipendenza Totale dell’Angola (UNITA), Isaias Samakuva, in una conferenza stampa, che ha valutato l’intervento della polizia angolana in questo processo come una «velata minaccia».

Il commissario Aristofane dos Santos, ha parlato al termine di un lungo incontro tra la leadership dell’UNITA, il ministro degli Interni, Angelo Veiga, e il comandante generale della polizia nazionale, Ambrosio de Lemos, ed ha giustificato “il consiglio” di non partecipare con il fatto che in Angola oggi manifesterà anche il Movimento Popolare per la Liberazione dell’Angola (MPLA), partito al potere.

La convocazione della manifestazione è stata annunciata il 15, dal partito UNITA e segue la dichiarazione rilasciata due giorni prima l’Ufficio del Procuratore Generale (PGR) dell’Angola su quattro arresti legati al sequestro e probabile omicidio di due ex militari.

I due dispersi, presumibilmente morti, come ipotizzato nella dichiarazione RMP, sono ex militari e Isaia Cassule, Alves Kamulingue, rapito in strada a Luanda il 27 e 29 maggio 2012, quando hanno cercato di organizzare una manifestazione di veterani contro il governo di José Eduardo dos Santos.

Inoltre, due giorni dopo l’annuncio della PGR, il capo del Servizio di Intelligence e di Sicurezza dello Stato (sinse) dell’Angola, Sebastião Martins, è stato licenziato da José Eduardo dos Santos. I motivi di licenziamento non sono stati resi noti, ma si presume siano correlati al presunto coinvolgimento di agenti sinse nella presunta morte di Isaia Cassule e Alves Kamulingue.