Amman: scattano le manette per Rushaid

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GIORDANIA – Amman. 08/12/14. La Giordania oggi ha formulato il capo di imputazione contro un membro anziano dei Fratelli Musulmani.

Zaki Bani Rushaid, vice leader del ramo giordana della Fratellanza, è stato arrestato il mese scorso dopo aver detto sui social media che gli Emirati Arabi Uniti non avevano legittimazione popolare nel fare quello che ahnno fatto e che questi avevano servito gli interessi di Israele giocando un ruolo di primo piano nel giro di vite contro l’Islam politico.
Bani Rushaid, inizialmente è stat detenuto per 15 giorni in attesa di indagini per capi di imputazione che comportano una durata minima di tre anni carcere, è la prima detenzione di un politico dell’opposizione anziano in Giordania negli ultimi anni. Alcuni politici in forma anonima hanno detto che l’arresto è stato fatto sotto la pressione da parte dello Stato del Golfo.
Le osservazioni di Bani Rushaid furono fatte in seguito alla mossa degli Emirati Arabi Uniti il mese scorso di inserire tra i terroristi “terrorista” di circa 80 gruppi islamici e organizzazioni di beneficenza che dal punto di vista dello stato del Golfo rappresentano una minaccia alla sicurezza.
Rispetto al giro di vite sui gruppi islamici fatte in Egitto e Golfo, le autorità giordane sono state relativamente tolleranti nei confronti degli esponenti della Fratellanza.
La Giordania ha tuttavia arrestato diversi membri del gruppo negli ultimi mesi per aver criticato pubblicamente il governo e per non aver preso misure più severe nel censurare Israele dopo gli attacchi a Gaza all’inizio di quest’anno.
I Fratelli Musulmani della Giordani è il più grande partito di opposizione del Paese, e ha operato legalmente per decenni e ha un supporto di base consistente.
L’arresto di Bani Rushaid ha provocato una levata di scudi tra i sostenitori e gli attivisti che accusano le autorità di erodere la libertà di espressione e di mettere dissidenti sotto processo nei tribunali militari incostituzionali. Una fonte giudiziaria ha detto di aspettarsi un processo entro breve, ma non ha dato una data certa. Le autorità giordane hanno detto che i commenti di Bani Rushaid avrebbero messo in pericolo decine di migliaia di espatriati giordani impiegati negli Emirati Arabi Uniti, che avrebbe potuto affrontare misure di ritorsione. Giordania è da tempo un giro di vite sul dissenso contro monarchie del Golfo che sono alleati politici e principali finanziatori del regno.