AMBIENTE. È il tempo della Natura

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Proclamata nel 1972 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in occasione dell’istituzione del Programma per l’Ambiente, viene celebrata ogni anno il 5 giugno. Quest’anno sarà dedicata al tema della perdita di biodiversità, che minaccia la sopravvivenza nostra e di circa un milione di specie viventi. Il motto scelto per l’edizione del 2020, “Tempo per la Natura”, dovrebbe servire a ricordarci che il declino della biodiversità sta mettendo a repentaglio la nostra stessa esistenza. Su circa 8,7 milioni di specie viventi, si stima infatti che un milione siano a rischio estinzione: secondo gli scienziati si sta verificando la sesta estinzione di massa e disponiamo di un tempo di 15 anni al massimo per adottare misure atte a salvarci.

I programmi dell’Unione Europea sono stati elaborati per orientare la politica in tema ambientale fino al 2020 e anticiparne la visione fino al 2050. Il VII Programma di Azione (EAP) in materia di Ambiente, che guiderà la politica Ue fino al 2020 (con un budget d’investimenti di quasi 3 milioni di euro), prevede la protezione, conservazione e miglioramento del patrimonio naturale dell’UE; la conversione dell’UE ad un’economia basata su basse emissioni di CO2, un efficiente impiego delle risorse, verde e competitiva; la protezione dei cittadini UE da pressioni e rischi per la salute e il benessere legati all’Ambiente.

Gli Tap si fondano sui principi sanciti dalla “Strategia Europa 2020”, la quale intende costruire un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse naturali, in grado così di transitare verso una crescita economica disgiunta dall’uso delle risorse e dell’energia e dai relativi impatti ambientali. Secondo il VII Programma di Azione la prosperità umana e un Ambiente sano si fonderanno su un’economia innovativa e circolare, dove nulla si spreca e dove si riconosce il pieno valore della biodiversità, proteggendola. Per conseguire tale risultato ulteriori quattro temi vertono sulle modalità di attuazione da parte dell’UE e degli Stati membri. I due obiettivi finali sono invece focalizzati sulla realizzazione di un Ambiente urbano migliore e di una cooperazione a livello globale.

Lo scopo della Giornata Mondiale dell’Ambiente è rispondere all’invito dell’ONU, rivolto a tutti i Paesi, per aumentare la consapevolezza dei cittadini sul declino della Natura e sollecitare azioni concrete per arrestarlo da parte dei governi. Intanto, il 21 maggio u.s. la Commissione Europea ha pubblicato le comunicazioni relative alle Strategie “Biodiversità” e “Farm to Fork”, con le quali intende attuare la transizione verso un’Unione Europea sostenibile e resiliente, continuando nel cammino del Green New Deal.
Questo percorso dovrebbe portare all’Accordo Globale Onu sulla Biodiversità, in occasione del summit che si svolgerà a Kunming (Cina) agli inizi del 2021.

Tuttavia, La Farm to Fork Strategy, fondamentale per la tutela dell’Ambiente e della biodiversità in Europa, non sembra affrontare in maniera adeguata i problemi della produzione e del consumo eccessivo di carne e latticini. Le azioni previste non consentono di cambiare in modo significativo il comportamento dei consumatori e la transizione dall’allevamento intensivo di animali, come espressamente richiesto dal WWF e da molti eurodeputati. Unico punto a favore del WWF è la volontà di procedere nel 2021 alla definizione di una normativa comunitaria la quale ponga il divieto all’immissione nei mercati UE di prodotti associati alla deforestazione globale. 

Redazione