Genocidio sciita in Iraq

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IRAQ – Baghdad. 15/07/14. Il Segretario Generale del Movimento per la patria sud iracheno Ali Mansour, riferisce alla Fars News Agency che gli sciiti sono sottoposti a un genocidio e l’uccisione è sistematica nelle zone controllate da organizzazioni terroristiche. I leader ha invitato le forze di sicurezza e i leader religiosi a intervenire per porre fine a tali processi.

 

Mansour ha dichiarato: «Il movimento esprime la massima indignazione e condanna per la sofferenza dei figli di sciiti nelle città e nei villaggi di Tal Afar e Bashir e Amerli, le città e altri quartieri a maggioranza sciita vengono uccisi sistematicamente, lo spostamento e il saccheggio dei beni nelle province e le città controllate da gruppi armati terroristici come Daash (ISIL) ed altri». E poi a AFN ha dichiarato:  «Il movimento sottolinea la necessità di fornire assistenza immediata e urgente a tutti gli sfollati, a fornire servizi di base a loro con urgenza, vi è ancora la necessità di fornire contributi finanziari per velocizzare lo sfollamento delle famiglie, nonché il trasferimento dei pazienti per trattamento presso ospedali locali o per un trattamento all’estero e prontamente dare vita alla formazione di commissioni specializzate». Mansour ha parlato di  «La necessità di affrontare le forze di sicurezza, con tutto il suo potere per liberare le zone sciite assediate da Daash, dal terrorismo per evitare il ripetersi di massacri contro altre persone»

e ha aggiunto che «il movimento aveva già dato l’allarme e avvisato di ciò che sta accadendo agli sciiti per mano di terrorismo in queste città e ha sottolineato la negligenza dell’istituzione del governo di Baghdad e il suo fallimento in questo aspetto, invita pertanto le autorità religiosa a Najaf e nel Regno nazioni e le organizzazioni internazionali a prendere una posizione ben presto per porre fine agli abusi e crimini di genocidio contro gli sciiti. 

Di queste morti, spiega il leader del movimento sciita, siedono sentire responsabili anche le agenzie governative per non essere in grado di fornire la protezione necessaria per i cittadini innocenti, con la consapevolezza che queste città a maggioranza sciita sono un obiettivo primario per i gruppi terroristici »