Ad Algeri la prima conferenza sulla sicurezza alimentare mediterranea

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ALGERIA – Algeri 24/11/2013. L’Algeria ospiterà il 27 novembre la prima conferenza ministeriale del Dialogo 5+5 su agricoltura e sicurezza alimentare, che sarà preceduta il 25 novembre da una riunione di esperti provenienti da dieci paesi del bacino occidentale del Mediterraneo.

Ad annunciarlo il ministero dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale ripreso dalla Qatar News Agency.La Conferenza su agricoltura e sicurezza alimentare rientra nel quadro del dialogo tra i paesi del Mediterraneo occidentale, in conformità con le conclusioni della X Conferenza dei ministri degli Esteri del 5+5, tenutasi a Nouakchott (Mauritania) nell’aprile 2013, ribadisce il ministero algerino in un comunicato. Questo incontro che riunirà i dieci paesi del Mediterraneo occidentale, di cui cinque della sponda sud (Algeria, Libia, Marocco, Mauritania, Tunisia) e cinque da nord (Spagna, Francia, Italia, Malta e Portogallo) sarà preceduto da una riunione di esperti il 25 e il 26 novembre ad Algeri. Il seminario di esperti si concentrerà principalmente sullo sviluppo delle raccomandazioni da adottatare in tema di agricoltura nella successiva Conferenza dei ministri. L’annuncio arriva in unmomento critico per l’agricoltura magrebina. Ad esempio, il segretario generale dell’Associazione nazionale dei produttori di olive della Tunisia, Mohamed al- Nasrawi ha annunciato, il 21 novembre, che la produzione di olio d’oliva in Tunisia ha registrato nel 2013 un calo rispetto allo scorso anno. Al-Nasrawi, parlando a margine della giornata dedicata alla “Realtà e prospettive del settore olivicolo”, una delle più grandi risorse economiche nazionali tunisine, ha detto che la produzione di olio di oliva, meglio conosciuto sotto il nome di “oro verde” ha raggiunto le 80.000 tonnellate contro le 220.000 dell’anno precedente. Il ministero dell’Agricoltura tunisino aveva stimato che la produzione di olio d’oliva avrebbe subito un calo del 65 % durante quest’anno rispetto a quello precedente a fusa della scarsità di piogge della stagione 2012 – 2013, con la conseguente perdita di 15 milioni di ulivi a causa della siccità in diverse regioni della Tunisia; nella regione di Monastir, ad esempio, si è registrato un calo stimato al 95 %, secondo le prime stime dei servizi competenti proprio nella zona in cui la produzione agricola si prevede che raggiunga le 3.700 tonnellate contro le 85.000 della precedente.