Proteste per lo scisto in Algeria

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ALGERIA – In Salah 02/03/2015.  Quaranta poliziotti sono stati attaccati e sono stati bruciati due edifici il 1° marzo, durante una manifestazione contro l’esplorazione di gas scisto a In Salah, nel sud dell’Algeria.

Due mesi dopo l’inizio delle proteste contro la perforazione di gas di scisto, gli eventi hanno preso recentemente una piega più violenta, il 1° marzo a In Salah, la città più vicina ai siti di perforazione. Secondo un comunicato del ministero dell’Interno, «episodi di ordine pubblico, scatenati da un gruppo di giovani che sfidavano le operazioni di esplorazione di gas shale in questa regione hanno causato lesioni a 40 agenti di polizia, tra cui due gravemente feriti». Secondo la stessa fonte, i manifestanti hanno dato fuoco alla sede della Daira di In-Salah e la alla residenza del capo della Daira, ad una parte di un dormitorio della polizia e ad un camion della polizia. Le forze di sicurezza sono riuscite a «controllare la situazione e stabilire la calma in città», dice la nota.Dal quando la compagnia petrolifera algerina Sonatrach ha annunciato, alla fine di dicembre, ha completato con successo la sua prima perforazione pilota nella regione di In-Salah, le manifestazioni anti-gas shale sono aumentate nelle città del Sahara algerino. La Sonatrach ha annunciato ai primi di febbraio che la sua perforazione esplorativa di fratturazione idraulica di shale gas sarebbe continuata, nonostante la crescente ostilità delle persone che vivono in prossimità dei depositi. Ad In-Salah, le dimostrazioni si sono svolte ininterrottamente per due mesi.