ALGERIA. Per lo scisto, Sonatrach corteggia i sufi

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Dopo aver persuaso le grandi compagnie petrolifere ad esplorare le vaste riserve di gas di scisto dell’Algeria, la Sonatrach ha iniziato a raggiungere un altro tipo di partner: i mistici predicatori sufi. Il Ceo di Sonatrach, Abdelmoumen Ould Kaddour e i suoi colleghi stanno letteralmente corteggiando i musulmani sunniti sufi delle comunità che vivono in aree vicine ai potenziali giacimenti di gas del sud per conquistare i locali preoccupati per la possibile interruzione del lavoro di esplorazione.

Come riporta Reuters, l’azienda statale porta i predicatori Sufi alle riunioni nella regione meridionale del paese, dove si trova la maggior parte delle riserve energetiche dell’Algeria e che è anche sede di comunità più tradizionali, per spiegare le prospettive di lavoro e altri benefici.

Sonatrach si rivolge sempre più spesso ad aziende straniere, da tempo riluttanti ad investire in Algeria a causa della burocrazia e di condizioni difficili, per aumentare la produzione di petrolio e gas.

La società algerina deve garantire che le aziende internazionali che partecipano non debbano affrontare le proteste delle comunità locali, come le manifestazioni che l’hanno costretta a sospendere temporaneamente nel 2015 i test di esplorazione degli scisti vicino al giacimento di gas a sud di In Salah.

I leader sufi possono influenzare queste comunità dicendo alla gente che gli sforzi di Sonatrach devono essere i benvenuti. Gli abitanti dei villaggi nel sud dell’Algeria spesso si lamentano che troppa parte della ricchezza energetica della nazione si dirige verso il nord e la capitale Algeri, così Sonatrach ha promesso di costruire nuove strutture pubbliche, come centri culturali, ospedali e stadi.

La dirigenza Sonatrach sottolinea anche le migliaia di posti di lavoro che ha fornito nell’industria energetica e i relativi posti di lavoro offerti ai giovani del sud negli ultimi 15 mesi. Altre opportunità potrebbero essere in arrivo. In ottobre, Sonatrach ha raggiunto un accordo con la britannica Bp e la norvegese Equinor per sviluppare le riserve di gas di scisto dell’Algeria, stimate come terze al mondo. 

Antonio Albanese