Carriarmati e caccia algerini ai confini con la Libia

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ALGERIA – Algeri. 26/11/14. Movimenti ai confini tra Algeria e Libia. Il timore di attacchi o di un esodo di massa ha portato al’Algeria alla decisione che ai confini servano più armi. «Soprattutto per difendersi dagli grandi attacchi terroristici».

Una nota dell’agenzia di stampa algerina ha detto che oggi, l’esercito algerino ha iniziato a fortificare avamposti al confine con la Libia per proteggerlo da attentati suicidi, dopo le notizie raccolte dalla sicurezza algerina qualche giorno fa in cui si parlava della possibilità alle frontiere Algeria, Egitto e Tunisia di attacchi terroristici potenti simili a quelli che lo “Stato islamico” ha fatto in Iraq, la stessa procedura è stata effettuata dall’esercito tunisino.
Il giornale ha citato fonti informate come dire che la leadership dell’esercito in Algeria ha cambiato la classificazione dello stato di allerta della frontiera terrestre tra l’Algeria e la Libia, le operazioni sono limitate ma il rischio comprende attacchi terroristici su larga scala.
Ha sottolineato, la fon anonima, che l’esercito regolare ha cambiato il tipo di armi usate nel trattare la minaccia di gruppi terroristici, da armi leggere e medie alle armi pesanti, e battaglioni di fanteria e forze speciali per le forze di terra rinforzata da carri armati e artiglieria a lungo raggio e aerei da combattimento in prima fila.
La minaccia terroristica è stata estesa a più di 100 chilometri lungo il confine tra Algeria e Libia, in attesa che entri in funzione il nuovo centro di sicurezza Algerina. Altri mezzi sono stati posti al confine con il Niger e il Mali.