Gli epurati di Algeri

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ALGERIA – Algeri 20/10/2015. All’ex capo della sicurezza del presidente Abdelaziz Bouteflika, generale Djamel Kehal Medjdoub è stato impedito di lasciare il paese il 17 ottobre, ha annunciato il 19 ottobre, una fonte della sicurezza, ripresa dai quotidiani el Khabar e Le Matin Algérie il 20 ottobre.

Mentre non si placano le polemiche in Algeria, i due giornali affermano che la polizia di frontiera ha impedito di lasciare il paese a Medjdoub mentre stava per imbarcarsi alla volta di Parigi. In carica dal 2004, il generale è stato licenziato a fine luglio, esattamente come il direttore della Sicurezza Nazionale all’interno dei servizi di intelligence, generale Ali Bendaoud, e il capo della Guardia Repubblicana, generale Ahmed Moulay Meliani. I licenziamenti sono stati effettuati a seguito di una serie di colpi sparati nella residenza nella località balneare di Zeralda, ad ovest di Algeri in cui era Abdelaziz Bouteflika. Il divieto di lasciare il paese per Medjdoub va collegato secondo i quotidiani alle indagini militari su questo caso. Dopo il licenziamento del generale Toufik, avvenuto a settembre, il presidente e il suo entourage controllano ora l’esercito e i servizi segreti, e possono portare avanti la preparazione della successione a Abdelaziz Bouteflika. A undici ufficiali tra generali e colonnelli della direzione di sicurezza sono stati allontanati dopo la nomina del generale Athman Tartag a nuovo capo della intelligence algerina.