AL QAEDA. Risorge la rete social qaedista

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Stanno risorgendo i canali social di al Qaeda che si sono interessati della regione geopolitica del subcontinente indiano da cui sono state postate una serie di eulogie per combattenti del gruppo Al Sindh. Non vengono però specificate le battaglie nelle quali sono periti i mujaheddin. 

Sulla stessa rete di canali social troviamo poi dei video, in particolare ce ne è stato uno edito dalla casa di produzione qaedista As Shabab in urdu con sottotitoli inglese dal titolo: Liberate i prigionieri. Il contenuto è facilmente intuibile. Si chiede ai fedeli di non dimenticare i combattenti dietro le sbarre e alle autorità “infedeli” la loro liberazione. 

Canali qaedista turcofoni e anglofoni pubblicano le dichiarazioni del portavoce dell’Emirato Islamico Afgano che annuncia la partecipazione di una delegazione di 10 persone guidata da Sher Muhammad Abbas Stanekzai alla conferenza di Mosca con l’opposizione siriana; nello stesso circuito social, poi, circuitano anche le foto della delegazione a Mosca. 

Dalla Siria arriva poi una polemica tutta qaedista in risposta ad un discorso dell’Imam Abu hisin Jordani, che vorrebbe il riavvicinamento tra HTS e Al Qaeda, prospettiva non accettata dal gruppo qaedista siriano Hurras al Din. 

Dalla Somalia, altro teatro dove è presente al Qaeda, arrivano i comunicati di Al Hijrah Media e Shahada Agency che riportano attacchi e relative rivendicazioni del gruppo Al Shabaab. Tra questi l’uccisione da parte di Al Shabaab di Paul Anthony Vermosa, capo della Dubai Ports Company, nella città di Bosaso, la rivendicazione dell’uccisione di oltre 10 uomini delle forze governative inclusi 4 ufficiali e il ferimento di altri in un’esplosione nel direttorato di Hamrouini a Mogadiscio e e la distruzione di un veicolo militare con la morte e ferimento di quelli a bordo nell’esplosione di un IED nella città di Baldwin nello stato di Hiran. Infine, sempre dalla Somalia, ha avuto ampia eco l’uccisione da parte di al Shabaab del comandante Abdul Salaam e della sua scorta con un’esplosione di una mina sotto il suo veicolo.

Redazione