AL QAEDA. La Base fa sentire la sua presenza in Africa

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Troppo concentrate sulle mosse e sugli sviluppi del Califfato Daesh, le intelligence occidentali sembrano aver “dimenticato” di occuparsi del nemico storico: al Qaeda. La Base, guidata da Ayman Al Zahiriri, è invece più viva che mai e anzi in ripresa, sia a livello comunicativo che operativo. Al Qaeda in Siria, dal punto di vista della comunicazione, si sta strutturando: foto, comunicati stampa, video, comunicazione integrata tra Idlib, Aleppo, Hama. 

Nei post inseriti, comunicati al Qaeda  della Operation Room siriana. Sempre dalla Siria arriva l’aggiornamento dei gruppi legati al Qaeda a Tanzim Huras al Deen, Ansaar Islam, Ansaar Islam. Gli attacchi di al Qaeda al momento sono concentrati nell’area di Aleppo e al Busayrah. 

Di interesse, nei giorni scorsi, è stata una poesia dedicata ai combattenti di al Qaeda, messa in rete, che hanno il sogno di combattere per la liberazione di al Quds, cioè di Gerusalemme. Con questo componimento ritorna dunque il tema degli stranieri combattenti che vogliono combattere contro Israele; una tematica cara sia a Daesh che ad Al Qaeda. 

Sono fioccate nelle ultime settimane le richieste, gli inviti ai mujahideen a spostarsi dai teatri tradizionali siro-iracheni, a quello israeliano. Nel frattempo, a conferma, si apprende dai media che gli israeliani hanno arrestato oltre 24 palestinesi accusati di collusione con movimenti estremisti. 

Ritornando alla comunicazione e alla propaganda di al Qaeda, al Zawahiri ha detto che la Bayah, cioè il giuramento fatto a Abu Bakr al Baghdadi, è Haram, cioè impuro, e quindi non va fatta. Altre  poi sono le notizie di al Qaeda, che girano per la rete: molte riguardano l’Africa: ad esempio uccisi o feriti cinque soldati delle forze africane a Haru da al Shabaab; feriti tre miliziani dell’amministrazione del Puntland da IED al Shabaab; distrutto un mezzo delle forze armate dell’Uganda da IED a Qaryuli a Lower Shabelle; cinque soldati ugandesi uccisi sul mezzo militare a Qaryuli a Lower Shabelle, uccisi cinque soldati delle milizie governative o feriti da IED a Barca a Kismayo. 

Non mancano poi post con immagini “pie”, cioè di adempimento ai doveri di ogni singolo musulmano: di interesse sono state delle  immagini della distribuzione della Zakat in Somalia da parte di al Shabaab.

Lucia Giannini