Guai per Al Jazeera

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QATAR – Doha 10/09/2013. Tempi duri per la rete qatarina. Mentre Al Jazeera lotta per rimanere in Egitto, sta affrontando delle tensioni interne proprio per la copertura delle notizie egiziane.

Da luglio ad oggi, la copertura della notizie relative a ciò che sta accadendo in Egitto ha portato a divisioni significative tra i membri dello staff, con accuse di parzialità, dimissioni e la rimozione di un anchorman. La storia della crisi interna viene riportata dal quotidiano  Doha News.

Al Jazeera è finanziata dal governo del Qatar, che ha forti legami con la Fratellanza Musulmana. Secondo la denuncia dei dipendenti, collaboratori di alto livello hanno polarizzato la politica editoriale dell’emittente verso l’Egitto dopo che i militari deposto presidente Mohammed Morsi. La posizione della rete è stata messa sotto accusa dai militari egiziani per per la sua “unilateralità” nel riportare le notizie, e il governo egiziano starebbe preparando la chiusura di Misr Mubasher, canale live egiziano legato la gruppo. Durante la convulsa copertura degli eventi egiziani, lo staff della tv è stato arrestato  è ultimamente anche la messa in onda sembra avere problemi. 

All’interno del network, poi, il malcontento sulla copertura delle notizie sull’Egitto è in crescita testimoniata da una serie di dimissioni tra luglio, agosto e settembre. Ai primi di settembre, quattro giornalisti di Al Jazeera Arabic (Aja) e della sua affiliata in Egitto hanno presentato le proprie dimissioni in segno di protesta contro le politiche del canale, riporta il Gulf News. In precedenza, 22 membri del canale Misr Mubasher si erano dimessi per quella che avevano definito “copertura di parte” degli eventi egiziani. All’interno di Al Jazeera English (Aje), si erano sollevate parecchie perplessità sulla rimozione della conduttrice Jane Dutton il 14 agosto, a seguito di un colloquio con un membro dei Fratelli Musulmani.

Secondo la redazione di Aje, il produttore esecutivo Hani El Konayyesi avrebbe licenziato Dutton perché avrebbe fatto domande che mettevano i Fratelli Musulmani in una luce negativa . Un ex dipendente ha detto: «In primo luogo Dutton ha chiesto “Dal momento che si sa che ci sarà la reazione dei militari, avete considerato di allontanare le donne e i bambini dalla piazza?”. La seconda domanda riguardava le armi: Dutton ha chiesto “Abbiamo sentito dalle nostre fonti e da diversi corrispondenti sul terreno, che i membri dei Fratelli Musulmani sono stati visti con delle armi. È vero?».

Un altro membro del personale ha poi descritto a Doha News quello che è successo dopo: «Lei (Dutton) ha ricevuto una lavata di capo pubblica, dietro le pareti di vetro di un ufficio in redazione». Dutton è attualmente presente su Inside Story di Al Jazeera, un programma di approfondimento; non è ancora stata inserita nei turni di conduzione del telegiornale. Due ulteriori accuse legate a fattori esterni sono state mosse ad Al Jazeera dal personale inglese dell’emittente: diversi presentatori sono stati ” spostati ” il giorno della rimozione di Dutton, per far posto a presentatori inesperti che presumibilmente avevano una visione più favorevoli nei confronti dei Fratelli Musulmani; il personale si è sentito a disagio per il numero di giorni in cui l’Egitto è stato in cima al palinsesto del tg , anche quando non era giustificato. Al Jazeera fino ad ora ha rifiutato di commentare le denunce, ma ha detto a Doha News che verranno gestite internamente.