Il Leone si mostra dopo due anni

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SIRIA – Damasco 02/08/2013. Bashar al-Assad esce per la prima volta dal 2011 e si mostra nella città di Daraya, a sud ovest di Damasco, in occasione della LXVIII giornata nazionale dell’Esercito.

La visita in sé e il discorso pronunciato ai soldati illustrano la fiducia di un presidente nel buon esito di un conflitto che sta prendendo una piega favorevole alle forze governative. I ribelli avevano preso il controllo di ampie fasce di territorio siriano, ma le forze di Assad hanno organizzato un’ampia e pesante controffensiva nelle ultime settimane, intorno alla capitale Damasco sono riusciti a riprendere diverse città vicino al confine con il Libano. Il discorso, riportato da Jaish al-Shaab, la rivista militare siriana, rende onore ai soldati siriani che stanno «difendendo  la dignità e l’onore della patria». 

«I risultati sul terreno parlano chiaro … a partire da Baba Amro fino ad al-Qseir attraversando Ghoutta … e oggi a Daraya e ad al-Khaldiye … siamo molto soddisfatti dei successi, ma la cosa più importante è che il comportamento dell’esercito siriano è oggetto di analisi in tutto il mondo … Cosa succede … e come può resistere l’esercito siriano fino ad oggi», ha detto il presidente. «L’esercito ha dimostrato al mondo intero che pressioni e cospirazioni, non importa quanto dure, serviranno solo a renderlo ancora più determinato ad affrontare le sfide … Se non fossimo sicuri  di vincere in Siria, non avremmo la capacità di resistere e la capacità di continuare a lottare per più di due anni contro il nemico» avrebbe detto Assad. Il presidente siriano ha apprezzato l’eroismo e il sacrificio dei soldati dell’esercito siriano che stanno salvando la patria: «Senza di voi, non ci sarebbero università, scuole, o pane e acqua … senza di voi, la Siria sarebbe una nazione di rifugiati, … senza di voi, noi tutti saremmo schiavi di altri gli stati … Il nostro motto è sempre stato “il martirio o la vittoria”, ma, dal momento che la battaglia è scoppiata, il nostro motto è diventato “vittoria” … il martirio è un destino .. Ma il nostro obiettivo è la vittoria .. Tutte le persone che vogliono la vittoria lo fanno attraverso l’esercito siriano … perché il popolo sta con voi», il presidente ha aggiunto. Assad ha poi definito la rivolta contro i quattro decenni di governo della sua famiglia come una cospirazione sostenuta dagli stranieri e combattuta da “terroristi” islamisti.