Aumentano i poveri in Africa

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STATI UNITI D’AMERICA – New York 18/10/2015. Il numero dei poveri nell’Africa sub-sahariana è aumentato di 100 milioni in quasi 25 anni, nonostante la crescita economica media del 4,5%.

I dati vengono presentati in una relazione sulla povertà nel mondo della Banca Mondiale, pubblicata il 16 ottobre.

La popolazione è aumentata notevolmente a partire dal 1990, il numero di africani al di sotto della soglia di povertà è diminuito in percentuale, ma è in aumento in termini assoluti. Secondo la Banca mondiale, 388 milioni di persone, il 43% dei 900 milioni di persone presenti nell’Africa sub-sahariana nel 2012, vivevano con meno di 1,90 dollari al giorno. Nel 1990, all’inizio dello studio, il rapporto era del 56%, cioè 284 milioni di persone.
Anche se un bambino nato in Africa oggi ha un’aspettativa di vita di sei anni superiore a quella di un bambino nato nel 1995, la Banca Mondiale stima che lo avviluppa sociale sia più basso di altre aree del mondo in via di sviluppo.
Nonostante la maggiore istruzione, più di due su cinque adulti sono in grado di leggere o scrivere, si legge nel rapporto della Banca Mondiale, quasi due su cinque bambini sono malnutriti e una donna su otto è sottopeso, il che non impedisce che l’obesità faccia la sua comparsa. Paesi ricchi di risorse naturali vivono situazioni peggiori di altri, a causa dell’avidità suscitata dalle ricchezze, che genera corruzione e negligenza dei governi così come conflitti interni ed esterni. I cittadini dei paesi il cui sottosuolo è ricco sono analfabeti, hanno un’aspettativa di vita inferiore di 4,5 anni, mentre le donne e i bambini soffrono di più la malnutrizione rispetto ad altri Stati africani.