L’agricoltura africana e l’Itc

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ITALIA – Roma 11/11/2013. L’agricoltura su piccola scala, spina dorsale di molte economie africane, sarà trasformata da una combinazione di investimenti e dall’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Itc).

Uno degli strumenti Itc che sta giocando un ruolo di primo piano nella trasformazione agricola del continente è il telefono cellulare, secondo quanto riportato in una recente conferenza sul ruolo delle Itc nel settore agricolo a Kigali, in Ruanda. La sua missione è promuovere la sicurezza alimentare e nutrizionale, aumentare la prosperità e promuovere una sana gestione delle risorse naturali. Nel continente africano, il 65 per cento della forza lavoro è impiegato in agricoltura e il settore genera il 32 per cento del Pil. I contadini, per lo più donne, producono l’80 per cento del cibo in Africa. I Paesi africani spendono fino a 50 miliardi di dollari l’anno in importazioni alimentari. Con la terra, l’acqua e l’abbondante manodopera a basso costo, non vi sarebbe alcuna ragione per cui l’Africa dovrebbe importare così tanto cibo. Per raggiungere il suo pieno potenziale, la piccola agricoltura deve essere trasformata da una attività di sussistenza ad un redditizio, sostenibile business. Le Itc svolgono un ruolo fondamentale in questa trasformazione: fornendo consigli e informazioni tempestive; aiutando gli agricoltori ad aumentare la produttività; rendendo i mercati più efficienti e aumentando i redditi. Se nel 2000, vi erano solo 16,5 milioni di abbonamenti di telefonia mobile in Africa, oggi ce ne sono oltre 650 milioni: il numero di persone nel continente con telefoni cellulari supera il numero di quelli che hanno accesso ad acqua pulita, elettricità o un conto bancario. L’uso di dispositivi mobili sta trasformando il panorama della comunicazione attraverso la diffusione e la condivisione, e sta cambiando il modo di fare business.