Africa Nucleare

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KENYA – Nairobi 18/09/0215. L’Africa guarda al nucleare per soddisfare i suoi bisogni di energia elettrica.

Le economie subsahariane stanno valutando, infatti, riporta il quotidiano keniano The East African, la costruzione di impianti nucleari per integrare le loro fonti di energia tradizionali. Il continente, che ha grandi depositi di uranio, sta passando al nucleare a causa del suo basso impatto ambientale, alle basse emissioni e costi di gestione. Il Sud Africa, l’unico paese del continente che ha un impianto nucleare operativo sta sviluppando numerosi progetti nucleari e punta alla creazione di un nuovo e più grande reattore. «In Africa orientale, Kenya e Uganda stanno facendo progressi nella tecnologia nucleare e sono alla fase dello studio di pre-fattibilità dei loro programmi nucleari, mentre la Repubblica Democratica del Congo è in un limbo, dopo aver chiuso il suo reattore nel 2004 a causa di un surriscaldamento, della mancanza di ricambi e soprattutto della mancanza di volontà da parte degli Stati Uniti di inviare parti» riporta il giornale keniota. Egitto, Niger, Ghana, Tanzania, Marocco, Algeria e Nigeria hanno dato vita ad una serie di progetti nel settore A maggio scorso, il Sudafrica ha annunciato l’intenzione di generare 9,600Mw di potenza nucleare investendo 100 miliardi di dollari, la sua attuale capacità nucleare è di 1.830 Mw fornita dai suoi due reattori Koeberg, accesi nel 1984 e che saranno chiusi nel 2025.Mentre il programma del Kenya dovrebbe generare un minimo di 4,000Mw dal 2023.