Afghan media watch 2013

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AFGHANISTAN – Kabul 31/12/2013. È uscito l’Afghan Media Watch 2013.

I media afgani e giornalisti hanno affrontato sfide importanti nel 2013, con tre giornalisti uccisi e più di 70 casi di aggressioni fisiche registrate dalle autorità. L’Afghan Media Watch e la relazione Nai, riporta ToloNews, riportano che la violenza contro i giornalisti è aumentata rispetto allo scorso anno. Secondo quanto riportato, la maggior parte dei casi di violenza contro i giornalisti hanno visto coinvolti i talebani, dipendenti pubblici e funzionari di organizzazioni private, ma raramente in media i cittadini afgani comuni. Tre giornalisti sono stati uccisi nelle provincie di Parwan, Kapisa e Konduz; 7 sono stati feriti nelle provincie di Herat, Zabul, Baghlan e Kabul; altri sei ingiustamente arrestati nelle provincie di Zabul, Nangarhar e Baghlan. Trentaquattro giornalisti sono stati picchiati a Balkh, Kabul, Nangarhar, Takhar, Baghlan e nella provincia di Konduz. Ben ventisei i casi di intimidazione a Daikondi, Kunduz, Paktia, Takhar, Herat, Khost, Kapisa e Kabul. «Le organizzazioni importanti del paese dovrebbero perseguire i casi di violenza contro i giornalisti che si sono verificati negli ultimi 12 anni», ha detto il direttore del Nai Sediqullah Tawhidi, «L’Assemblea nazionale dovrebbe approvare la legge prima della campagna elettorale, così i giornalisti possono segnalare eventuali abusi al meglio»  ha poi aggiunto.